Se c’è una promessa che il marketing dei password manager ha trasformato in un mantra, è quella della zero-knowledge encryption: “i vostri dati sono cifrati end-to-end, nemmeno noi sappiamo cosa custodite nel vault”. Una garanzia che ha convinto milioni di utenti e migliaia di aziende ad affidare a questi servizi cloud le credenziali più critiche, tra cui accessi a sistemi bancari, piattaforme aziendali e infrastrutture IT. Lo scorso 16 febbraio 2026, l’Applied Cryptography Group del Politecnico federale di Zurigo (ETH Zurich)[1] ha pubblicato una ricerca che sta scuotendo il settore. Il paper “Zero Knowledge (About) Encryption: A Comparative Security Analysis of Three Cloud-based Password Managers”[2] verrà presentato alla conferenza USENIX Security 2026 e rappresenta il primo studio…