A rischio la Sicurezza Nazionale della Cina, visto che le informazioni esfiltrate riguardano aerospazio, Difesa e bioinformatica. Un hacker criminale chiamato “FlamingChina” ha rivendicato l’attacco cyber al Centro nazionale di supercalcolo di Tianjin (NSCC) “tramite VPN compromessa e botnet“, sottraendo dati sensibili per mesi. Secondo la CNN, come prova, “FlamingChina ha pubblicato un campione del presunto dei dati su un canale Telegram anonimo lo scorso 6 febbraio“. La mole del furto ammonterebbe a 10 petabytes, tutti in materia di aerospazio, Difesa e bioinformatica. Il centro, aperto nel 2009, è infatti un hub centralizzato che fornisce servizi infrastrutturali a oltre 6mila clienti nel Paese. Tra queste, agenzie scientifiche e per l’appunto della Difesa. Alcuni esperti di sicurezza…