Search/esa
Known CVEs
0
Highest CVSS
—
In KEV
0
Vendor
pyesasky
Connections
21 relationships
Cristoforetti (ESA): “L’Europa diventi autonoma nello Spazio”
“Abbiamo accumulato enormi ritardi sull’autonomia spaziale. E sono recuperabili solo se diventano una priorità politica“, ha dichiarato Samantha Cristoforetti a Repubblica. “L’Europa deve investire di più nelle missioni spaziali, altrimenti saremo i grandi assenti in un settore oggi strategico“, questo il monito di Samantha Cristoforetti a Repubblica. “Nello Spazio, l’Europa sia pilota e non passeggera“. Senza invertire la tendenza, “assisteremo al ridimensionamento del continente a vaso di coccio tra due superpotenze“, gli Usa e la Cina. L’occasione per l’Europa, almeno nel confronto a Washington, potrebbe in parte arrivare dai tagli alla NASA, sebbene molto limitati rispetto ai piani iniziali. “Gli Usa stanno prendendo delle decisioni unilaterali che hanno un impatto su di noi“, ha evidenziato Cristoforetti. Bilancio dell’ESA aumentato da 17 a 22 miliardi di euro ma nessun margine per l’esplorazione Gli Stati membri dell’ESA hanno deliberato, proprio a causa del “disimpegno americano“, un aumento di 5 miliardi di Euro del bilancio, da 17 a 22 miliardi. Un aspetto, quest’ultimo, che Cristoforetti aveva lungamente analizzato in occasione della 2^ edizione di Space&Underwater – la Conferenza internazionale del quotidiano Cybersecurity Italia, lo scorso anno. “Un segnale positivo“, ha ribadito l’astronauta nell’intervista. “Del resto, lo Spazio si intreccia con il tema della Difesa che in questo momento è una grande priorità europea. Di questo sono assolutamente felice. C’è però un po’ di amarezza sull’esplorazione. L’ambizione è rimasta limitata rispetto a quello che avevamo chiesto. Abbiamo ricevuto molto meno“. Al contrario, negli Usa (dove l’economia spaziale è dominata quasi all’80% dai privati) il nuovo amministratore della NASA Jared Isaacman ha annunciato una forte accelerazione nelle esplorazioni. “Orion fondamentale le missioni Artemis ma gli europei hanno perso dieci anni“ Nell’intervista a Repubblica, Cristoforetti ha in parte ripreso alcune linee guida che Dorothee Bär, ministra tedesca per lo Spazio, aveva espresso a POLITICO. Secondo Bär, nella nuova corsa allo Spazio “gli Usa non possono fare a meno dell’Europa“. Contestualmente, la ministra aveva ricordato l’impiego strategico per numerose missioni della NASA “di tecnologie sviluppate e prodotte nel Vecchio Continente“. Poi, aveva aggiunto: “La Germania e l’Europa forniscono tecnologie chiave fondamentali per le missioni spaziali americane. Per questo possiamo affermare con sicurezza che senza di noi non si può fare“. Seguendo e anzi moltiplicando questo assunto, Cristoforetti ha evidenziato: “Dobbiamo acquisire una nostra autonoma capacità di sviluppare missioni di esplorazione. Ero nello Spazio nel 2015. Sono stata io a chiudere il portello dell’ultimo ATV, l’Automated Transfer Vehicle“. E nel merito: “L’ATV era un veicolo completamente europeo, sviluppato in Europa, lanciato su un vettore europeo, operato da un centro di controllo in Europa. Ha fatto 5 missioni praticamente perfette. Avremmo potuto svilupparlo ulteriormente, aggiungendo la capacità di rientro a Terra. Invece abbiamo scelto di fare un passo indietro per dedicare le risorse al modulo di servizio europeo per Orion“. Il modulo Orion ha una importanza fondamentale per le missioni Artemis, dove è stato il principale contributo europeo. “Non è però un veicolo intero“, ha ricordato Cristoforetti, “e ora dobbiamo recuperare questi dieci anni“. “In Europa la Space Economy ha le stesse problematiche di tutte le industrie strategiche“ Da un punto di vista geo-economico, secondo l’astronauta la Space Economy non è diversa dalle altre produzioni strategiche. “Non c’è un eccezionalismo nel settore dello Spazio“, ha dichiarato Cristoforetti. “L’Europa sconta gli stessi problemi in tutte le industrie strategiche. Lo Spazio è al centro di tutte le industrie strategiche per la sovranità, la prosperità e la difesa. È un’infrastruttura critica. Quindi non avere questi asset è come non avere autostrade, ferrovie, reti telefoniche“. In ogni caso, partendo dalle missioni spaziali, così come dal punto di vista della Difesa e dunque della tecnologia, Cristoforetti ha ribadito la necessità che l’Europa debba sviluppare una “sua autonomia“. Dovrebbero inoltre aumentare le risorse per una capacità di trasporto spaziale umano. “Abbiamo accumulato enormi ritardi sull’autonomia spaziale. E sono recuperabili solo se diventano una priorità politica“.
cybersecitalia.itJun 23, 2026extracted
Spazio, sinergia Italia-Francia. Urso: “Insieme per rafforzare la competitività europea”
Spazio, sinergia tra Italia e Francia. Il ministro Urso riceve il ministro dell’Istruzione Baptiste: “Insieme per rafforzare la competitività europea nello Spazio“. L’accesso autonomo allo Spazio, le comunicazioni satellitari sicure, l’osservazione della Terra, il coordinamento sui programmi ESA e UE e il quadro regolatorio europeo: questi i temi al centro della dichiarazione congiunta sottoscritta al Mimit dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata alle Politiche Spaziali e Aerospaziali, sen. Adolfo Urso, e dal Ministro francese dell’Istruzione Superiore e della Ricerca, Philippe Baptiste. L’intesa traccia le azioni sui principali dossier della space economy in uno scenario internazionale caratterizzato da crescente competizione tecnologica e da crisi globali che rendono la dimensione spaziale sempre più decisiva per la sicurezza dell’Europa. “La cooperazione con la Francia, sancita dal Trattato del Quirinale, è fondamentale per rafforzare la competitività europea nello spazio. Con il ministro Baptiste abbiamo condiviso la roadmap per i prossimi anni: dal rafforzamento dei lanciatori Ariane 6 e Vega-C alle costellazioni satellitari per comunicazioni istituzionali sicure, fino ai programmi di osservazione della Terra”, ha dichiarato Urso. “Roma e Parigi, insieme a Berlino – ha aggiunto – sono i tre pilastri su cui si fonda l’Agenzia Spaziale Europea e su cui deve poggiare l’ambizione dell’Europa di essere protagonista nello spazio. Il nostro Paese è pronto a guidare questa sfida, forte di una space economy in piena espansione con oltre 300 imprese e 17 distretti aerospaziali su tutto il territorio nazionale”. “Soddisfazione per i recenti successi di Vega-C e Ariane 6“ All’incontro hanno partecipato anche il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, e il presidente dell’Agenzia Spaziale Francese (CNES), François Jacq. In questa sede Urso e Baptiste hanno confermato l’importanza di attuare pienamente gli accordi di Siviglia, esprimendo soddisfazione per i recenti successi di Vega-C e Ariane 6 e auspicando un aumento della cadenza dei lanci. Sul fronte delle costellazioni satellitari, Italia e Francia stanno sviluppando studi di fattibilità per architetture dual-use, civili e militari, intrinsecamente interoperabili e pienamente compatibili con il programma europeo IRIS2. I due ministri hanno concordato di intensificare lo scambio di informazioni tra le rispettive agenzie spaziali, anche alla luce della nascita di Bromo, l’alleanza strategica tra Leonardo, Thales e Airbus. Il quadro regolatorio Per quanto riguarda il quadro regolatorio, entrambi i Paesi sostengono uno Space Act europeo orientato alla resilienza e alla sostenibilità, ma semplice, proporzionato e rispettoso delle competenze nazionali, evitando oneri eccessivi per PMI e startup. La regolamentazione deve garantire condizioni paritarie per tutti gli operatori che accedono al mercato europeo, inclusi quelli provenienti da Paesi terzi. L’accordo segue quello siglato la scorsa settimana con il Ministro delegato all’Industria francese, Sébastien Martin, nell’ambito del 3° Forum di cooperazione industriale franco-italiano, e l’incontro con la Ministra delegata per l’Intelligenza Artificiale e il Digitale della Francia, Anne Le Hénanff. Nel primo confronto, Urso e Martin avevano condiviso l’obiettivo di semplificare la burocrazia europea e rafforzare la competitività tramite la riforma del CBAM – cui l’Italia associa anche la revisione del sistema degli Ets – il potenziamento delle catene del valore con una revisione mirata dell’European Chips Act e la tutela dell’industria automobilistica del continente con il principio “Made in Europe“. Richieste che Bruxelles ha accolto, introducendo nell’Industrial Accelerator Act il principio del “Made in Europe” e inserendo la revisione del sistema ETS all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Europeo del 19-20 marzo. Trasformazione digitale, AI e telecomunicazioni Nel confronto con la ministra Le Hénanff, invece, Italia e Francia hanno rafforzato la collaborazione su trasformazione digitale, AI e telecomunicazioni. “Serve una normativa UE semplificata, chiara e senza oneri amministrativi, promuovendo l’AI nel tessuto produttivo europeo per sostenere innovazione e autonomia tecnologica“.
cybersecitalia.itMar 10, 2026extracted
La Agencia Espacial Europea sufre un incidente en servidores externos
La Agencia Espacial Europea sufre un incidente en servidores externos 20/01/2026 Mar, 20/01/2026 - 12:43 La Agencia Espacial Europea (ESA) confirmó a finales de diciembre de 2025 que había sufrido un incidente de ciberseguridad. La ESA emitió un comunicado oficial reconociendo el incidente, lo que permitió contextualizar los hechos y aclarar que no se trataba de un ataque directo a sus sistemas centrales. Desde ese momento, el suceso pasó a ser objeto de seguimiento por parte de medios tecnológicos y generalistas debido a la relevancia estratégica de la organización afectada. El incidente comprometió varios servidores externos utilizados por la ESA para actividades de colaboración técnica e ingeniería, los cuales no formaban parte de su red corporativa principal. Según la información facilitada por la agencia, los sistemas afectados alojaban datos no clasificados y estaban vinculados a herramientas de desarrollo y gestión de proyectos. Un actor malicioso afirmó haber obtenido información como código fuente y credenciales, aunque la ESA subrayó que estas afirmaciones estaban siendo verificadas. Los principales afectados han sido equipos técnicos y colaboradores que utilizaban dichas plataformas externas.  Como respuesta inmediata, la ESA aisló los servidores comprometidos, inició un análisis forense de seguridad, reforzó las medidas de protección y notificó a las partes potencialmente impactadas. Hasta el momento, la investigación sigue en curso con el objetivo de determinar el alcance real del acceso no autorizado y evaluar posibles filtraciones de información.  Referencias 30/12/2025 x.com/esa European Space Agency 30/12/2025 bleepingcomputer.com European Space Agency confirms breach of "external servers" 31/12/2025 securityaffairs.com ESA disclosed a data breach, hackers breached external servers 02/01/2026 cybernews.com European Space Agency confirms data breach impacted external servers 04/01/2026 forbes.com Space Agency Confirms Breach — Hackers Claim 200 GB Of Data Stolen 07/01/2026 revistabyte.es La Agencia Espacial Europea sufrió un incidente de ciberseguridad antes de concluir el año
incibe.esJan 20, 2026extracted
ESA calls cops as crims lift off 500 GB of files, say security black hole still open
ai and ML AI slop is good for business if you know what you're doingYour irresponsibility is someone else's opportunity SAAS Salesforce partners not seeing meaningful revenue from Agentforce AI platform, report saysShow us the money ai and ml AI companies are burning books, advocates complain to FTCFahrenheit 203, the temperature GPUs stop gorging on literature DEVOPS Go updates may delight diehard gophers but displease AI overlordsv 1.27 expands generics to support methods EDGE AND IOT Waymo has designed a robocar chip to stay ahead of Tesla5 nm ML accelerators promise 1,000+ TOPS, ultra-low latency Security Russians are posing as Signal support to launch phishing attacksPLUS: US takes down Iranian propaganda sites; Marketing company asks 'Why Do We Have Your Information?' And more! Security Microsoft patches failed to fix on-prem SharePoint, which is now under zero-day attackPLUS: China upgrades smartphone surveillance tools; Ring eases anti-snooping stance; and more Black Hat and DEF CON DEF CON Franklin project enlists hackers to harden critical infrastructureVoting village reports have been so successful, says Jeff Moss, that the whole of DEF CON will now be included Security EQT buys majority share in Swiss cybersecurity biz AcronisWent at equivalent of $3.5B+ valuation for entire firm, though portion sold not specified Malware Month Ten years since the first corp ransomware, Mikko Hyppönen sees no end in sightOn the plus side, infosec's a good bet for a long, stable career FOSS smashed one Microsoft monopoly. After 20 years of failure, it's time to smash anotherWord up GNOME can look like Windows – and Flashback can do it without extensionsNew 'Simple-taskbar' is an option, but there's a simpler, stabler way A moment of silence, please, for the final release of Debian on x86-32New Debian versions hit FOSSland in the form of 13.6 and 12.15 Baddies caught exploiting extensions bugs with perfect 10 scores on vulnerable Joomla websitesFlaws in iCagenda, Balbooa Forms extensions can impact open source CMS that powers a million sites worldwide Frame: A new X11 server – implemented directly in assemblyJoins yserver, Phoenix, and of course XLibre – and outlier Arcan Cinnamon 6.8 will support Wayland – if you want itNext version of Linux Mint’s desktop has both kinds of display server
go.theregister.comJan 7, 2026extracted
European Space Agency hit again as cybercrims claim 200 GB data up for sale
ai and ML AI slop is good for business if you know what you're doingYour irresponsibility is someone else's opportunity SAAS Salesforce partners not seeing meaningful revenue from Agentforce AI platform, report saysShow us the money ai and ml AI companies are burning books, advocates complain to FTCFahrenheit 203, the temperature GPUs stop gorging on literature DEVOPS Go updates may delight diehard gophers but displease AI overlordsv 1.27 expands generics to support methods EDGE AND IOT Waymo has designed a robocar chip to stay ahead of Tesla5 nm ML accelerators promise 1,000+ TOPS, ultra-low latency Security Russians are posing as Signal support to launch phishing attacksPLUS: US takes down Iranian propaganda sites; Marketing company asks 'Why Do We Have Your Information?' And more! Security Microsoft patches failed to fix on-prem SharePoint, which is now under zero-day attackPLUS: China upgrades smartphone surveillance tools; Ring eases anti-snooping stance; and more Black Hat and DEF CON DEF CON Franklin project enlists hackers to harden critical infrastructureVoting village reports have been so successful, says Jeff Moss, that the whole of DEF CON will now be included Security EQT buys majority share in Swiss cybersecurity biz AcronisWent at equivalent of $3.5B+ valuation for entire firm, though portion sold not specified Malware Month Ten years since the first corp ransomware, Mikko Hyppönen sees no end in sightOn the plus side, infosec's a good bet for a long, stable career FOSS smashed one Microsoft monopoly. After 20 years of failure, it's time to smash anotherWord up GNOME can look like Windows – and Flashback can do it without extensionsNew 'Simple-taskbar' is an option, but there's a simpler, stabler way A moment of silence, please, for the final release of Debian on x86-32New Debian versions hit FOSSland in the form of 13.6 and 12.15 Baddies caught exploiting extensions bugs with perfect 10 scores on vulnerable Joomla websitesFlaws in iCagenda, Balbooa Forms extensions can impact open source CMS that powers a million sites worldwide Frame: A new X11 server – implemented directly in assemblyJoins yserver, Phoenix, and of course XLibre – and outlier Arcan Cinnamon 6.8 will support Wayland – if you want itNext version of Linux Mint’s desktop has both kinds of display server
go.theregister.comDec 31, 2025extracted
Spazio e cybersicurezza: l’ESA indaga su una violazione che coinvolge partner esterni
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione. Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica. C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale. Perché la miglior difesa, in fondo, è una bella storia. 👉 Scopri tutto su https://betti.redhotcyber.com/
redhotcyber.comDec 31, 2025extracted
European Space Agency confirms breach of "external servers"
The European Space Agency (ESA) confirmed that attackers recently breached servers outside its corporate network, which contained what it described as "unclassified" information on collaborative engineering activities. Founded 50 years ago and headquartered in Paris, ESA is an intergovernmental organization that coordinates the space activities of 23 member states. ESA has around 3000 staff and had a budget of €7.68 billion ($9 billion) in 2025. Today, the space agency issued a statement confirming a breach, following claims by a threat actor on the BreachForums hacking forum that they had breached some of ESA's servers. The threat actor also leaked some screenshots as proof that they've had access to ESA's JIRA and Bitbucket servers for an entire week. "ESA is aware of a recent cybersecurity issue involving servers located outside the ESA corporate network. We have initiated a forensic security analysis—currently in progress—and implemented measures to secure any potentially affected devices," the space agency said on Tuesday. "Our analysis so far indicates that only a very small number of external servers may have been impacted. These servers support unclassified collaborative engineering activities within the scientific community." ESA says it has already notified "all relevant stakeholders" of the security breach and will provide further updates as soon as more information becomes available. While ESA didn't provide any other details about which servers were breached, the threat actors claim they stole over 200GB of data after breaching the European Space Agency's systems and private Bitbucket repositories. They said that the allegedly stolen data includes source code, CI/CD pipelines, API tokens, access tokens, confidential documents, configuration files, Terraform files, SQL files, hardcoded credentials, and more. "I've been connecting to some of their services for about a week now and have stolen over 200gb of data. Including dumping all their private Bitbucket repositories as well," the threat actors said. An ESA spokesperson told BleepingComputer that the agency "maintains a robust framework and governance structure to address such incidents effectively" when asked to confirm the threat actor's claims. This is not the first time the European Space Agency has had its systems breached in recent years. One year ago, right before Christmas, the European agency's official web shop was hacked, with malicious JavaScript code inserted to steal customer information and payment card data provided during checkout. Update January 02, 12:37 EST: Added ESA statement. Overall prevention scores can hide what happens after initial access. Once attackers are using valid credentials, prevention drops sharply. The Blue Report 2026 measures defenses technique by technique across 338 million simulations run in customer production environments. Get the report
bleepingcomputer.comDec 30, 2025extracted
Panzeri (DG-5X): “Infrastrutture spaziali fondamentali per la nostra sicurezza e la Difesa”
Spazio e Difesa fino a pochi anni fa non erano due dimensioni non sovrapponibili, se non in termini fantascientifici. Nel suo speech in occasione della 2^ edizione di Space&Underwater – la Conferenza internazionale della testata Cybersecurity Italia, Massimo Panzeri, ESA Security Office, Director General’s Service di DG-5X, ha spiegato che la situazione è cambiata. “La nostra Samantha Cristoforetti ha già detto molto di quello che è successo durante la ministeriale dell’ESA. Possiamo aggiungere che abbiamo raggiunto un budget che è superiore alle richieste. Questa è una cosa che di solito non succede. Nelle programmazioni che si fanno insieme agli stati membri, alla fine, il budget che si riesce normalmente ad avere è intorno al 90%. Quest’anno, devo dire, c’era un po’ di timore perché sappiamo in che situazione, in che contesto geopolitico critico, ci stiamo muovendo, con la possibilità che alcuni dei fondi potessero essere dirottati su altre esigenze. In realtà, questo non è successo e non è successo, secondo me, perché durante i vari tavoli che sono intercorsi la settimana scorsa tra gli esponenti dell’Agenzia e gli stati membri, echeggiavano due parole molto importanti: sicurezza e difesa”, ha detto Panzeri. “Parlare oggi di sicurezza, per quanto riguarda le infrastrutture spaziale, sembra ormai una normalità, ma fino a qualche anno fa non era assolutamente così. Siamo stati tra i primi a parlare di sicurezza – ha spiegato Panzeri – oggi, fortunatamente, tutti si sono resi conto che le infrastrutture spaziali, come abbiamo sentito anche dagli interventi precedenti, sono fondamentali anche per quanto riguarda la nostra sicurezza e quindi fare i sistemi spaziali sicuri per noi è un must, un obbligo”. “L’altra parola chiave è Difesa. Questa è la vera novità per quanto riguarda l’ESA, che nasce come un’agenzia a scopi civili, per la prima volta viene accostata al settore della Difesa, ma questo perché, come dicevo, le infrastrutture spaziali diventano qui strategiche. Noi, come agenzia, abbiamo, ovviamente, lavorato in sistemi cosiddetti dual use, facciamo l’esempio che è già stato riportato di Galileo, in cui c’è un servizio civile e c’è un servizio governativo, ma l’accostamento di un approccio diretto dell’Agenzia verso la Difesa è per noi una grande novità. Per implementare e crescere dal punto di vista della sicurezza dei nostri sistemi spaziali – ha aggiunto Panzeri – la cybersecurity è un pilastro del nostro approccio verso la sicurezza. Oggi esistono dei mezzi molto economici per poter effettivamente fare attacchi a sistemi spaziali e lo vediamo noi in prima persona. Abbiamo visto negli anni un aumento degli attacchi verso infrastrutture spaziali, dove, appunto, l’infrastruttura spaziale non è soltanto il satellite, ma è anche tutta la parte a terra che gestisce il satellite e abbiamo anche notato un’evoluzione degli attacchi, quindi non soltanto un incremento dei numeri, ma anche un’evoluzione dei sistemi di attacco”. “Come azienda ci occupiamo in maniera trasversale della sicurezza. Trasversale che cosa vuol dire? Vuol dire che ci occupiamo, per esempio, di policy, dobbiamo parlare non soltanto di cybersecurity, ma vogliamo parlare anche di aspetti che sono fondamentali e che dovrebbero essere fondamentali anche per tutte le aziende che lavorano poi nello Spazio, non solo, ma che hanno a che fare in qualche modo con dei progetti legati alla sicurezza. Facciamo policy interne, ci occupiamo di analisi dei rischi di sicurezza, tutti aspetti che sono fondamentali per poter avere dei sistemi sicuri, definizione di requisiti di sicurezza, minimi requisiti, che ci permettono però di avere una postura già pronta per determinati tipi di attacchi. Ci occupiamo di standard. L’agenzia opera costantemente attraverso degli standard. Ad esempio lo standard di qualità, che sicuramente tutti voi conoscete. Per quanto riguarda la sicurezza abbiamo un deficit – ha proseguito Panzeri – Noi non abbiamo uno standard internazionale, stiamo iniziando a lavorarci. Se noi dovessimo fare una cooperazione con la NASA, la NASA ha il suo standard, noi abbiamo le nostre regole e quindi cercare di interagire con loro a volte può diventare difficile. La domanda è, perché manco lo standard internazionale? Lavoriamo sulla supply chain e queste sono un punto, diciamo, dolente. Dolente nel senso che è difficile riuscire a controllare l’intera catena di fornitura. Immaginate che in un sistema spaziale ci sono componentistiche di tutti i tipi, elettroniche, meccaniche, optoelettroniche, quindi avere un pieno controllo è abbastanza difficile, però, diciamo, quello che voglio condividere con voi adesso è che dal prossimo anno noi faremo partire un’iniziativa che guarda proprio al controllo, la tracciatura della supply chain. In particolare, ovviamente, inizieremo con quelli che sono i fornitori, quindi sui componenti più critici, ma allo stesso tempo uesta iniziativa vuole anche aiutare e supportare i fornitori ad essere loro stessi più sicuri nel loro modo di fornire, di produrre, di disegnare i prodotti”. “Accennavo prima alla cybersecurity, ovviamente ci occupiamo anche di questo settore strategico. Che cosa abbiamo sviluppato nel tempo? Abbiamo sviluppato nel corso degli anni diverse capacità. Innanzitutto le capacità a livello emulativo. Noi oggi siamo in grado di emulare i nostri sistemi spaziali, vedere per fare analisi quelli che possono essere le vulnerabilità dei nostri sistemi, fin dall’inizio della vita del progetto, quindi il famoso security by design. Siamo in grado di fare questo e siamo in grado con queste capacità che abbiamo sviluppato di seguire per tutto il ciclo di vita del progetto la sicurezza. Abbiamo sviluppato una infrastruttura che ci permette di monitorare tutte quelle che sono le nostre infrastrutture, non soltanto infrastrutture IT, ma anche quelle che sono preposte al controllo dei satelliti, i segmenti di terra, per quanto riguarda la missione, una infrastruttura che è ridondata, ridondata su diversi siti. Guardiamo, infine, al futuro con le tecnologie quantistiche – ha concluso Panzeri – e ci sono progetti in essere di quantum communication. Abbiamo lanciato anche una nuova piattaforma per la post quantum criptography. Parliamo spesso di progetti interessanti e soluzioni all’avanguardia, ma molte delle nostre aziende non sono pronte per la sicurezza. Un tema che deve crescere nell’ecosistema spaziale”.
cybersecitalia.itDec 3, 2025extracted
Cristoforetti (ESA): “Uno dei pilastri dell’ESA è la connettività sicura, con il progetto Deloitte-Spire otto satelliti di Cyber Protection”
Alla 2^ edizione di Space&Underwater – la Conferenza internazionale del quotidiano Cybersecurity Italia, ospitata presso la Caserma dei Carabinieri “Salvo D’Acquisto” di Roma, è intervenuta la celebre astronauta italiana dell’Agenzia spaziale europea (ESA), Samantha Cristoforetti, che ha raccontato le ultime attività dell’Agenzia e in particolare quanto accaduto al recente Consiglio ministeriale dell’Esa a Brema. “Un evento per lo spazio europeo molto importante, forse il più importante, una conferenza che si tiene ogni 3 anni ed è il momento in cui i nostri stati membri aprono il cordone della borsa il più possibile, a fronte, naturalmente, delle proposte di programmi che noi presentiamo e le richieste di budget degli associati, cioè decidono quanti soldi dare all’ESA e in base ai soldi che riceviamo, noi abbiamo la possibilità di andare nella fase di implementazione. È già stato menzionato il ministro con la delega allo Spazio per l’Italia Adolfo Urso, che nella foto ufficiale di fine Conferenza è accanto al Direttore Generale dell’Agenzia Josef Aschbacher, e alla ministra ospitante della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio, Dorothee Baer, che, piccola curiosità, è la prima volta, in Europa sicuramente, forse al mondo, che c’è un ministero che ha il riferimento allo Spazio nel nome, su cui la Germania ha messo molta enfasi, enfasi che è stata riflessa anche con i contributi, con la famosa apertura dei cordoni della borsa. È stato anche detto che l’Italia ha avuto una sottoscrizione complessiva intorno ai 3 miliardi e mezzo, molto simile a quella francese, mentre la Germania ha aumentato di molto il suo contributo, è sempre stato il primo paese contributore, ma quest’anno ha messo sul tavolo intorno ai 5 miliardi, quindi chiaramente è un paese che ha anche un po’ più di margine fiscale rispetto ad altri e quindi sono riusciti davvero ad incrementare significativamente la loro sottoscrizione. Vicino alla ministra Baer c’è anche il commissario europeo alla Difesa e allo Spazio, Andrius Kubilius, anche questa è una novità recente della nuova Commissione von der Leyen. Il budget complessivo dell’ESA, per il prossimo triennio, sarà di 22,3 miliardi di euro e la prossima Conferenza ministeriale dell’Agenzia si terrà nel nostro Paese”, ha detto Cristoforetti. Altro elemento di rilievo che è stato presentato alla ministeriale per la prima volta quest’anno è il programma European Resilience from Space (ERS), che è un programma di tipo cross domain: “Noi in ESA normalmente siamo strutturati con i direttorati di osservazione della Terra, chi fa la navigazione, chi fa la comunicazione sicura, chi fa l’esplorazione. Questo è un programma che invece è tematico, su questioni di resilienza e sicurezza, che va ad abbracciare le attività di più direttorati, più domini. In particolare – ha sottolineato Cristoforetti – i tre pilastri che andiamo a toccare con ERS sono Earth Observation, PNT – Precision Navigation and Timing e Secure Connectivity. Earth Observation, quindi l’osservazione della Terra, è uno di quei domini in cui, rispetto magari a tanti altri dove in Europa abbiamo un pochino da recuperare rispetto ai grandi player globali, siamo messi abbastanza bene, abbiamo una flotta di satelliti per l’osservazione della Terra che sicuramente è world class e continueremo a migliorare, perchè l’osservazione della Terra ha avuto diversi miliardi di budget e quindi continueremo a sviluppare la prossima generazione di satelliti per l’osservazione della Terra, per la meteorologia, per il monitoring del climate chang. Però, rispetto al pilastro ERS, l’idea è di cercare di fare un early technology development, quindi iniziare adesso nel 2025 lo sviluppo di tecnologie necessarie per poi andare ad implementare a partire dal 2028, quando verrà messo in piedi quello che la Commissione chiama EOGS, Earth Observation Governmental Services. Credo che sia un approccio positivo, perché le esigenze di osservazione della Terra, ma anche di connettività, ma anche di PNT, rispetto alle esigenze sovrane, se vogliamo, e di sicurezza, sono chiaramente riconosciute dalla Commissione nella proposta dell’MFF, il Quadro Finanziario Pluriennale, dove il commissario Kubilius ha rischiesto 130 miliardi tra Spazio e Difesa, quindi un aumento molto significativo rispetto al passato. Succede adesso, ma se ne parlerà nel 2028, quindi, l’idea, questo lavoro di coordinamento tra ESA e l’Unione, è quella di anticipare il più possibile con le attività di sviluppo tecnico tra il 2025 e il 2028, in questo ciclo di ministeriale, queste attività di sviluppo. Questo è uno dei pilastri”. Altro pilastro fondamentale dell’ESA, ha proseguito Cristoforetti, è federare le tante iniziative nazionali in corso, metterle a sistema per moltiplicare le capacità federali: “C’è la dimensione LEO, Low Earth Orbit. Noi tutti, immagino, conosciamo i satelliti di Galileo, sono dei satelliti situati in orbite medie, quindi intorno ai 20.000 km. Il prossimo step di sviluppo, di miglioramento di queste capacità GNSS, quindi di posizionamento, navigazione e timing, è introdurre un layer in orbita bassa. Quindi, intorno ai 400-500 km. Questo non per andare a sostituire la costellazione Galileo LEO, ma per andare ad aumentarne la capacità, quindi avere dei segnali che sono molto più forti, più precisi e, forse, molto più resistenti a potenziali interferenze ostili. Credo che il tema del GPS jamming sia molto attuale. Ecco, dei segnali che vengono in qualche modo aumentati da un layer in orbita bassa sono molto più difficili da interferire con questo tipo di segnale. E questo è il secondo pilastro”. Il terzo pilastro che ha spiegato l’astronauta italiana dell’ESA è la connettività sicura: “Sicuramente tutti quanti conoscerete Iris², che è il progetto dell’Unione per la connettività sicura. ESA ha avuto un finanziamento per anticipare alcuni sviluppi di eh tecnologia, ma anche per iniziare a pensare a quella che può essere l’evoluzione di Iris², un po’ un tentativo di sviluppare delle modalità di connessione inter-satellitari degli assetti di navigazione, degli assetti di PT, degli assetti di comunicazione, degli assetti di esplorazione della terra, in modo che possano in qualche modo parlarsi, scambiare informazioni e aumentare sia l’efficacia e il beneficio in termini di servizio all’utente, sia, anche qui, la resilienza in caso di attività di disturbo e di attività ostili. Deloitte ha annunciato accordo un accordo con Spire, che è una startup americana che ha più o meno 100 piccolissimi satelliti in orbita, con i quali studiano le interferenze, le modifiche delle comunicazioni in radiofrequenza e facendo questo riescono a fornire numerose informazioni che ci possono essere sul weather, o di sicurezza, quindi offrono dei servizi di grande utilità agli utenti con una piccola flotta di piccolissimi satelliti. Spire si è associata a Deloitte, per lanciare otto satelliti di Cyber Protection, quindi dei satelliti che dovranno essere in orbita e in qualche modo monitorare eventuali attività di cyber interferenza, cyber attacchi”. “Sono contenta che abbiamo gli Space X in Europa. Vediamo tutti questi piani, anche molto complessi, però sono sempre attività di tipo top down. Mi chiedo se sarà l’approccio giusto. Queste attività bottom up forse sono quelle che ci portano quella capacità di innovazione, quella capacità di risposta, quella agilità che in alcuni settori magari in Europa ci sono un po’ mancate e che forse un pochino continuano a mancare. Io non ho una risposta, ma è un tema su cui confrontarsi, per cercare di introdurre elemento di diversificazione nel panorama industriale. Un altro segnale positivo arriva dal settore dei lanciatori – ha affermato Cristoforetti – abbiamo riacquisito capacità sovrana europea di lanciare satelliti nello Spazio. Abbiamo lanciato Ariane 62, Vega C, una capacità che ci è mancata, che per un periodo non abbiamo avuto. Quindi abbiamo lanciato con successo Arianne 62, mentre è ritornato in volo il Vega C. Quest’anno abbiamo lanciato, credo che siamo in track entro la fine dell’anno per avere fatto sette lanci in Europa. Difficile il confronto con il numero dei lanci effettuati negli Stati Uniti, stiamo parlando di ben oltre 100 lanci all’anno, quindi abbiamo un pochino da recuperare. E quindi sia con Arianne che con Vega C abbiamo del lavoro da fare, di contenimento dei costi e di aumento della cadenza, del numero dei lanci che possiamo fare in un anno”. L’altra strada da percorrere, ha aggiunto Cristoforetti, è quella di provare a far crescere anche nuove realtà, nuovi vendor: “perché se abbiamo bisogno di lanciare tutti questi satelliti, probabilmente abbiamo anche bisogno di più operatori. a questo tende il progetto European Launcher Challenge, che mette a disposizione fondi pubblici per aziende che a loro a loro volta vogliono investire, perché credono nel loro prodotto. Aziende che sviluppano da zero dei nuovi lanciatori, all’inizio ovviamente piccoli, da qualche parte bisogna cominciare, ma se auspicabilmente una, due, tre di queste aziende avranno successo, poi potranno sviluppare ulteriormente questi lanciatori, per poter entrare un giorno in competizione con il Falcon 9 di SpaceX. C’è stato un grande supporto alla ministeriale per la European Launcher Challenge, credo che noi avessimo chiesto 400 milioni, ne abbiamo avuto 900, quindi credo che sia un davvero un bel segnale. L’altro bel segnale, questa è una cosa che conosco molto da vicino, perché sono responsabile direttamente di questo programma, è il supporto che ha avuto il progetto LEO Cargo Return Service. E qui parliamo di copiare, non c’è niente di male a copiare, è bellissimo copiare le cose più belle. Quando c’è qualcuno che fa una cosa fatta bene, copiare va benissimo. Noi con questo progetto stiamo copiando spudoratamente quello che ha fatto la NASA nel 2008, quando hanno dato a due aziende, una delle quali poi è diventata la celebre SpaceX, un contratto per sviluppare capacità di trasporto cargo per la stazione spaziale internazionale e gli hanno detto due cose: dovete investire anche i soldi vostri. Un po’ di soldi ve li diamo noi e un po’ di soldi ce li mettete voi e il rischio lo condividiamo. La seconda cosa che gli hanno detto: noi non compriamo il veicolo, noi compriamo un servizio. Il veicolo è vostro, voi siete la design authority, noi vi diciamo di che cosa abbiamo bisogno, come lo volete implementare a livello di design choices è un problema vostro e poi alla fine compriamo un servizio. E noi stiamo facendo la stessa cosa – ha sottolineato Cristoforetti – negli ultimi due anni abbiamo avuto una fase Uno, in cui abbiamo lavorato con due aziende, una è una startup, si chiama The Exploration Company, l’altra è una Big del settore, Thales Alenia Space Italia, e fortunatamente la settimana scorsa alla ministeriale abbiamo avuto abbastanza fondi per poter andare avanti e implementare la fase due, con le due aziende che continueranno a essere in competizione e auspichiamo di poter fare un volo di dimostrazione sulla stazione spaziale entro la metà del 2029. Una data che sembra lontana, ma stiamo chiedendo alle nostre aziende di essere più veloci di SpaceX. E ovviamente dobbiamo essere anche bravi e veloci noi dal punto di vista dell’ESA a supportarle. La ISS sarà deorbitata nel 2031 e vogliamo fare il volo di dimostrazione per ciò che verrà dopo, in cui vogliamo essere presenti come Europa, come partner per contribuire con le proprie capacità. La mia speranza è che con uno o entrambi di questi veicoli potremo fare come con il LEO cargo return service”. Alla domanda su chi sarà l’astronauta italiano che andrà sulla Luna con il Programma Artemis, Cristoforetti ha risposto: “L’Agenzia Spaziale Europea ha negoziato già da molto tempo, e non è una novità, tre missioni per astronauti europei non sulla superficie ma attorno alla Luna sulla stazione Gateway. E, come si sapeva, saranno svolte da un astronauta tedesco, italiano e francese. La novità della scorsa settimana è che il primo di questi voli sarà di uno dei miei colleghi tedeschi e chissà uno dei successivi. Può darsi che sia io, come naturalmente qualche altro collega. Al momento nessuno in Europa si sta addestrando attivamente o vi è stato assegnato. È ancora un po’ presto e quindi per adesso mi dedico alla mia missione terrestre che è il Leo Cargo Return Service”.
cybersecitalia.itDec 3, 2025extracted
Accordo Thales Alenia Space-ESA per la generazione di chiavi crittografiche sicure
Nell’ambito del progetto SAGA di ESA, Thales Alenia Space svilupperà il primo sistema spaziale europeo per la generazione di chiavi crittografiche sicure, al fine di proteggere le future comunicazioni dell’UE. Il progetto mira a implementare tecnologie quantistiche nello spazio per garantire comunicazioni resilienti, resistenti alle emergenti minacce quantistiche. Nuovo accordo per lo spazio europeo Thales Alenia Space, una joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), ha firmato un contratto con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in riferimento alla missione SAGA (Secure And cryptoGrAphic). Il contratto copre la progettazione, lo sviluppo, il dispiegamento e la dimostrazione in orbita di un sistema di distribuzione a chiave quantistica (QKD) end-to-end interamente europeo a uso governativo. La missione SAGA dell’ESA è stata presentata per la prima volta durante la Conferenza del Consiglio ministeriale dell’ESA del 2019 e perfezionata nel 2022. Da allora c’è stato il suo continuo sviluppo, in stretta collaborazione con la Commissione Europea come elemento basato nello spazio dell’iniziativa EuroQCI. Proseguono i progressi nell’attuazione dell’EuroQCI, con l’imminente regolamentazione del programma di Connettività Sicura dell’Unione della Commissione Europea che ne supervisionerà il lancio operativo. Laurent Jaffart, Direttore del dipartimento di “Connectivity and Secure Communications” di ESA sarà uno dei principali relatori della 2^ edizione di Space & Underwater, la conferenza internazionale promossa da Cybersecurity Italia del prossimo 3 dicembre, che si terrà presso la Caserma “Salvo d’Acquisto” a Roma. La protezione delle comunicazioni future sarà il tema principale della Conferenza Space&Underwater nella quale, oltre a Jaffart, ci sarà anche Thales Alenia Space. Quali sono i soggetti coinvolti nel progetto? Il progetto è supportato da diverse agenzie spaziali. tra queste, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il Centro Aerospaziale Tedesco (DLR), l’Agenzia Spaziale Austriaca (ASA), l’Agenzia Spaziale Spagnola (AEE), l’Ufficio Spaziale Olandese (NSO), l’Agenzia Spaziale Francese (CNES) e l’Agenzia Spaziale Svizzera (SSO). Si prevede che altre agenzie entreranno a far parte del progetto man mano che la missione procederà, ampliandone gli obiettivi. La firma del contratto si è tenuta alla Europe Quantum Conference 2025. Iniziativa che ha riunito politici, leader di settore, autorità nazionali ed esperti della società civile per discutere le modalità con cui potenziare il già attivo ecosistema tecnologico quantistico europeo e consolidarne la posizione di leader mondiale nell’innovazione e nell’eccellenza quantistica. Laurent Jaffart (Direttore del dipartimento di “Connectivity and Secure Communications” in ESA): “La firma garantisce che gli Stati membri dell’ESA rimangano in prima linea“ Laurent Jaffart, Direttore del dipartimento di “Connectivity and Secure Communications” di ESA, che sarà uno dei principali relatori della 2^ edizione di Space & Underwater, la conferenza internazionale promossa da Cybersecurity Italia del prossimo 3 dicembre, che si terrà presso la Caserma “Salvo d’Acquisto” a Roma, ha così commentato l’accordo: “SAGA è un ambizioso tentativo di far progredire le tecnologie quantistiche. Il tutto, promuovendo la sovranità digitale, la sicurezza informatica e la competitività industriale dell’Europa nel futuro della tecnologia quantistica“. Poi, Jaffart ha aggiunto: “La firma odierna di questo contratto con Thales Alenia Space è una garanzia. Garantisce infatti che gli Stati membri dell’ESA rimangano in prima linea nella corsa per una connettività realmente sicura nell’era quantistica”. Hervé Derrey (CEO, Thales Alenia Space): “Orgogliosi di collaborare con ESA per un’infrastruttura di connettività sicura e resiliente“ “Sono molto lieto che Thales Alenia Space contribuirà a rafforzare l’indipendenza tecnologica dell’Europa promuovendo le tecnologie ottiche e quantistiche. Così Hervé Derrey, CEO di Thales Alenia Space. “Sfruttando la sua pluriennale esperienza nelle comunicazioni spaziali sicure e nelle tecnologie quantistiche all’avanguardia, Thales Alenia Space è orgogliosa di collaborare con l’ESA e numerose agenzie spaziali europee per un’infrastruttura di connettività sicura e resiliente. La quale, andrà a vantaggio sia dei governi che dei cittadini. Aprirà così la strada al futuro delle comunicazioni ottiche commerciali sia in Europa che nel Mondo”. Che ruolo ha Thales Alenia Space in SAGA? Thales Alenia Space ha coordinato le fasi pregresse della missione SAGA dal 2020, dalla fase A di SAGA fino ad oggi. La missione SAGA mira a dimostrare un servizio di distribuzione delle chiavi quantistiche (QKD). Servizio, che garantirà la fornitura sicura di QKD tramite un segmento spaziale costituito da un singolo satellite QKD in orbita terrestre bassa (LEO). Un segmento di accesso che è composto da quattro nodi SpaceQCI distribuiti strategicamente in tutta Europa. E un segmento di controllo responsabile del funzionamento del sistema e della sua integrazione con l’infrastruttura terrestre EuroQCI. SAGA svolge un ruolo fondamentale nell’ambito della roadmap complessiva di sviluppo di EuroQCI. Il suo obiettivo è quello di preparare SpaceQCI, predisporre l’ESA e i suoi partner industriali agli sviluppi di EuroQCI nell’ambito del regolamento UE sulla connettività sicura e gettare le basi per la futura certificazione di SpaceQCI.
cybersecitalia.itOct 2, 2025extracted
Operación Serengueti 2.0: Interpol realiza más de 1.200 detenciones relacionadas con redes de fraude digital
Operación Serengueti 2.0: Interpol realiza más de 1.200 detenciones relacionadas con redes de fraude digital 22/08/2025 Mar, 02/09/2025 - 14:08 Una campaña a gran escala contra la ciberdelincuencia coordinada por Interpol ha dado lugar a la detención de 1.209 sospechosos en toda África y a la recuperación de casi 97,4 millones de dólares. La operación, denominada como “Operación Serengeti 2.0”, se llevó a cabo entre junio y agosto de 2025. El año pasado, en la primera Operación Serengeti, Interpol ya detuvo a más de 1.000 personas que afectaron a 35.000 víctimas. En esta operación participaron investigadores de 18 países africanos y Reino Unido para luchar contra delitos informáticos como estafas de falsas herencias, ransomware y suplantación de identidad en correo electrónico empresarial. En total, se estima que las estafas afectaron a casi 88.000 víctimas, según informó la organización policial internacional en un comunicado. Dentro del operativo, se destacan algunas acciones realizadas en los distintos países. En Angola se desmantelaron 25 centros de minería de criptomonedas en los que 60 ciudadanos chinos se dedicaban a la minería de criptomonedas. La operación dio lugar a la confiscación de equipos por valor de más de 37 millones de dólares, los cuales se tiene previsto utilizar para apoyar la distribución de energía en zonas vulnerables. En Zambia, la operación desmanteló una estafa de inversión en línea que defraudó a más de 65.000 víctimas por un valor estimado de 300 millones de dólares mediante una estafa fraudulenta de criptomonedas de alto rendimiento. Según la organización, se detuvo a 15 personas y las autoridades incautaron pruebas, entre las que se encontraban dominios, números de teléfono móvil y cuentas bancarias. Interpol también afirmó haber desmantelado una estafa transnacional relacionada con herencias en Costa de Marfil que se había originado en Alemania. Las víctimas de esa estafa fueron engañadas para que pagaran tasas para reclamar herencias falsas, lo que causó pérdidas por valor de 1,6 millones de dólares. Referencias 22/08/2025 interpol.int African authorities dismantle massive cybercrime and fraud networks, recover millions 22/08/2025 larazon.es "Operación Serengeti 2.0": 1.200 ciberdelincuentes detenidos en África e Inglaterra 22/08/2025 securityweek.com Large Interpol Cybercrime Crackdown in Africa Leads to the Arrest of Over 1,200 Suspects 25/08/2025 unaaldia.hispasec.com Serengeti 2.0: golpe al fraude digital procedente de África Etiquetas Cibercrimen Criptomoneda Fraude Ingeniería social + Ransomware -
incibe.esSep 2, 2025extracted
Nuove tecnologie nello Spazio, le prime 5 missioni di ESA con Avio e Isar Aerospace
L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la Commissione europea hanno siglato i primi contratti nell’ambito della Flight Ticket Initiative, per cinque missioni volte testare nuove tecnologie nello spazio. L’iniziativa promuoverà l’utilizzo dei nuovi lanciatori europei. Protagonista anche l’italiana Avio, appaltatrice e responsabile del vettore Vega-C. Cinque nuove missioni ESA Con la firma sui contratti tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la Commissione europea, ecco le prime cinque missioni per testare nuove tecnologie nello spazio. Le missioni sono tutte inquadrate nell’ambito della Flight Ticket Initiative, volta a provare nuovi sistemi e applicazioni nello spazio. In particolare, si promuoverà l’impiego dei nuovi lanciatori europei. Delle cinque operazioni, tre saranno in sinergia con l’italiana Avio, a bordo di un Vega-C, dallo spazioporto europeo nella Guyana francese. Il lancio delle altre due avverrà grazie Isar Aerospace su un razzo Spectrum, dallo spazioporto di Andøya in Norvegia. “Testare i prototipi nello spazio“, si legge nel comunicato dell’ESA, “fornisce preziose informazioni per i progetti di ricerca e sblocca il potenziale di mercato delle applicazioni commerciali“. Questo tipo di missioni è anche chiamato “dimostrazione o validazione in orbita, abbreviato in IOD/IOV, poiché servono a dimostrare o validare hardware, servizi e carichi utili satellitari nello spazio“. La gestione delle missioni La collaborazione con ESA ha consolidato, all’interno dell’industria spaziale europea, il ruolo dell’azienda aerospaziale italiana Avio, con sede principale a Colleferro. Con riferimento al vettore Vega-C, quest’ultima è stata appaltatrice principale e autorità di progettazione del programma. Come da accordi tra ESA e Avio, dallo spazioporto europeo nella Guyana francese, la società Persei porterà in orbita la missione E.T. Pack. L’obiettivo sarà dimostrare una soluzione di deorbitazione dei satelliti tramite un nastro di alluminio lungo un chilometro, che verrà esteso dal satellite. Il Centro Aerospaziale Tedesco (DLR) lancerà il cubesat Pluto+ per dimostrare un sistema avionico compatto ma comunque ad elevate prestazioni. La Grasp, che sta sviluppando una costellazione di osservazione della Terra, lancerà invece sul vettore Vega-C il suo secondo satellite, GapMap-1. Il lanciatore Spectrum, dallo spazioporto norvegese di Andøya, garantirà invece le operazioni dei cotratti tra ESA e Isar Aerospace. In primo luogo, Infinite Orbits lancerà due satelliti funzionali alla rimozione dei detriti spaziali L’Isispace gestirà l’integrazione e le operazioni in orbita di tre cubesat lanciati con Spectrum. Giulio Ranzo (Amministratore Delegato Avio): “Portare in orbita tecnologie all’avanguardia è fondamentale per sostenere la crescita del comparto“ “Essere parte attiva di questa iniziativa testimonia l’affidabilità di Vega-C“, ha dichiarato Giulio Ranzo, Amministratore Delegato di Avio. E insieme, ha testimoniato “il posizionamento di Avio come partner tecnologico di riferimento per il settore“. Poi, ha aggiunto: “Portare in orbita tecnologie all’avanguardia è fondamentale per sostenere la crescita del comparto in un contesto globale in rapida evoluzione”.
cybersecitalia.itAug 28, 2025extracted
Descubiertas instalaciones nucleares rusas expuestas en Internet
Descubiertas instalaciones nucleares rusas expuestas en Internet 28/05/2025 Vie, 25/07/2025 - 10:59 Una investigación reciente publicada el 28 de mayo de 2025, revela que Rusia ha estado llevando a cabo una modernización a gran escala de su infraestructura de misiles nucleares durante varios años. El medio alemán Der Spiegel y el grupo danés Danwatch, descubrieron documentos clasificados filtrados que mostraban planes arquitectónicos, diseños internos y registros de adquisiciones para nuevas instalaciones militares. Los documentos también incluyen imágenes satelitales de silos nucleares que respaldan sus afirmaciones. Aunque la investigación no especifica hasta qué punto los trabajos de construcción siguen fielmente los planos, los expertos vinculados a la investigación calificaron la filtración como una “gran violación de la seguridad” para Rusia y podría hacer que las nuevas grandes bases de armas nucleares sean vulnerables a un ataque. Según la publicación de Danwatch, se obtuvieron más de dos millones de documentos relacionados con contratos militares rusos, que se analizaron en colaboración con Der Spiegel. En diciembre de 2020, el Parlamento ruso aprobó una nueva ley que debía endurecer las normas de contratación pública para el ejército, después de que las autoridades descubrieran que los secretos militares se compartían con demasiada frecuencia en las licitaciones. Por esas fechas, el Ministerio de Defensa ruso también creó una nueva base de datos de licitaciones para compras militares que estaría cerrada al público y sólo disponible para empresas rusas autorizadas. Sin embargo, los funcionarios de las empresas rusas de construcción militar han seguido compartiendo documentos sensibles en la base de datos pública. Danwatch y Der Spiegel recopilaron esa información sensible de las bases estratégicas de armas nucleares hasta verano de 2024. Para ello utilizaron diversas técnicas digitales, incluyendo una red de servidores situados en Rusia, Kazajstán y Bielorrusia. Referencias 28/05/2025 danwatch.dk Massive security breach: Russian nuclear facilities exposed online 29/05/2025 newsweek.com Russia's Secret Nuclear Changes Revealed In 'Huge' Security Breach 30/05/2025 huffingtonpost.es Un país clave de la OTAN pone en jaque a Rusia al revelar sus planes nucleares secretos 28/05/2025 cybernews.com Massive security blunder: Russian nuclear site blueprints exposed in public procurement database Etiquetas Administración pública Filtración de datos Infraestructura crítica Investigación
incibe.esJul 25, 2025extracted
Accesso automatico dell’Ue nello Spazio, il lancio di Vega-C in cybersicurezza
Razzo Vega-C. L’Europa compie un passo in avanti nell’accesso autonomo allo Spazio grazie al programma guidato da ESA e dall’italiana Avio. È previsto per le 23:00 di venerdì 25 luglio nella Guyana francese, le 4:00 di sabato 26 luglio in Italia, il lancio del razzo Vega-C. Capace di portare in orbita carichi fino a 2300 kg, permetterà il posizionamento preciso di satelliti anche in orbite complesse, in questo caso quella eliosincrona, grazie alla sua struttura: tre stadi a propellente solido per la parte inferiore e uno stadio a propellente liquido per la parte superiore. A guidare il vettore Vega-C è l’ESA, grazie a una collaborazione con l’italiana Avio, appaltatore principale e autorità di progettazione del programma. Fornitore dei servizi di lancio è Arianespace, sul cui canale Youtube sarà possibile seguire il lancio in diretta. Il collegamento inizierà 03:40 ora italiana. L’intera missione durerà circa 1 ora e 41 minuti, e include il rilascio dei satelliti CO3D di Airbus Defence and Space e il satellite MicroCarb del CNES. I microsatelliti CO3D, progettati da Airbus in collaborazione con il CNES, sono un esempio di tecnologia dual use altamente sensibile: ogni satellite raccoglie immagini 2D e 3D ad alta risoluzione da 50 cm, elaborate tramite una catena cloud gestita da Airbus e protetta da misure avanzate di cybersecurity. Satelliti CO3D: cartografia sicura L’infrastruttura dati è pensata per garantire riservatezza, integrità e disponibilità, in contesti critici come l’idrologia, la sicurezza civile, la gestione del territorio e la risposta alle emergenze. Date queste caratteristiche rappresentano una protezione alta in termini di cyber minacce e possono essere impiegati, pertanto, in ambito militare oltre che civile. MicroCarb: monitorare la CO₂ in sicurezza Il satellite MicroCarb, sviluppato dal CNES con componenti di Airbus e Thales Alenia Space UK, è dedicato alla mappatura della CO₂ su scala globale. Il suo spettrometro ad alta precisione fornisce dati fondamentali per affrontare il cambiamento climatico, ma anche estremamente sensibili per la protezione da intercettazioni, sabotaggi digitali o alterazioni dei dati ambientali rappresenta una delle nuove sfide per la sicurezza cibernetica spaziale. Spazio, Sicurezza e Autonomia Il programma Vega-C rappresenta un importante passo avanti nel dominio dello Spazio da parte dell’Europa, ma anche dell’Italia, in termini di piattaforme di lancio, di collegamenti, controllo dei sistemi e di sicurezza delle informazioni trasmesse via satellite. Tramite Avio e la recente adesione alla Launcher Exploitation Declaration l’Italia si dota di un proprio fornitore di servizi di lancio e si colloca, pertanto, con maggiore autonomia strategica nel campo dell’accesso allo spazio.
cybersecitalia.itJul 24, 2025extracted
Descubierta página web para fans de Star Wars utilizada como plataforma de espionaje de la CIA
Descubierta página web para fans de Star Wars utilizada como plataforma de espionaje de la CIA 26/05/2025 Jue, 17/07/2025 - 14:14 La Agencia Central de Inteligencia de Estados Unidos (CIA) creó una red secreta de sitios web, incluyendo uno dedicado a la saga de películas Star Wars, para comunicarse con sus informantes en el extranjero. Esta infraestructura clandestina fue descubierta entre 2010 y 2013 por servicios de contrainteligencia de países como Irán y China, lo que llevó a la detención y ejecución de varios de sus colaboradores en esos países. En un reporte reciente, el investigador en ciberseguridad Ciro Santilli, muestra cómo, utilizando herramientas gratuitas como Wayback Machine y viewdns.info, logró mapear gran parte de dominios y direcciones IP de esta red. Santilli comenzó su investigación a partir de un reportaje de 2022 de la agencia de noticias Reuters, que revelaba errores técnicos en los sitios ocultos, como direcciones IP secuenciales que facilitaban su rastreo. También se basó en información de la organización Citizen Lab, que había identificado 885 páginas vinculadas a la CIA, aunque esa lista nunca fue publicada. Su análisis permitió detectar portales temáticos que iban desde deportes extremos hasta música, muchos dirigidos a países enemigos de Estados Unidos, pero también a aliados como Alemania, Francia, España, Perú y Brasil. Santilli señala que su trabajo tiene como objetivo documentar estos hechos desde una perspectiva crítica, con énfasis en la transparencia pública y el debate ético sobre las operaciones secretas de inteligencia. Los hallazgos ofrecen una visión del alcance global de las actividades de espionaje digital de la CIA, y los riesgos humanos y estratégicos asociados. Referencias 26/05/2025 wired.com Un sitio para fans de Star Wars era en realidad una plataforma de espionaje de la CIA 28/05/2025 xataka.com La CIA usó una web falsa de Star Wars para reclutar espías. El plan acabó con varios agentes muertos 26/05/2025 404media.co The CIA Secretly Ran a Star Wars Fan Site 31/05/2025 cybernews.com How the CIA used a Star Wars fan site to run a spy network Etiquetas Análisis tráfico Ciberespionaje Comunicaciones y redes Web
incibe.esJul 17, 2025extracted
Desmantelada infraestructura de ransomware en una nueva fase de la operación Endgame
Desmantelada infraestructura de ransomware en una nueva fase de la operación Endgame 23/05/2025 Mar, 15/07/2025 - 13:47 Del 19 al 22 de mayo de 2025, las autoridades policiales ligadas a la operación Endgame, desmantelaron 300 servidores y neutralizaron 650 dominios utilizados para lanzar ataques de ransomware , y se dictaron órdenes de detención internacionales contra 20 objetivos que lideraban la cadena de ataques. También, durante esa misma semana se incautaron 3,5 millones de euros en criptomonedas, con lo que se estima que el total incautado durante la operación ascendió a unos 21,2 millones de euros. La operación Endgame es una campaña internacional llevada a cabo de manera conjunta por varias agencias de policía alrededor del mundo contra servicios e infraestructuras de ransomware y otros malware relacionados. Junto con socios y empresas de Ciberseguridad del sector privado, las autoridades coordinadas por Europol y Eurojust atacaron múltiples activos dedicados a la ciberdelincuencia, incluidos Bumblebee, Lactrodectus, Qakbot, DanaBot, Trickbot y Warmcookie. Estas distribuciones de malware se ofrecen con frecuencia como servicio a otros ciberdelincuentes y se utilizan para acceder a las redes de las víctimas objeto de ataques de ransomware . Además, tienen la capacidad de secuestrar sesiones bancarias, robar datos e historiales de navegación y proporcionar acceso remoto a sistemas comprometidos, lo cual, permite acciones como registrar pulsaciones de teclas o grabar en video las actividades de los usuarios. Referencias 23/05/2025 europol.europa.eu Operation ENDGAME strikes again: the ransomware kill chain broken at its source 23/05/2025 therecord.media Ransomware hackers charged, infrastructure dismantled in international law enforcement operation 23/05/2025 bleepingcomputer.com Police takes down 300 servers in ransomware supply-chain crackdown 31/05/2025 escudodigital.com La Operación Endgame asesta un nuevo golpe a los cibermalos Etiquetas Botnet Cibercrimen Malware Ransomware
incibe.esJul 15, 2025extracted