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TotalAV, offerta VPN a 1,59 euro al mese: cosa comprende la promozione con antivirus e Adblock inclusi
L’offerta per ottenere una VPN sicura di TotalAV è disponibile per un periodo limitato e consente di attivare il piano Premium a 19 euro per i primi 12 mesi, pari a 1,59 euro al mese. La promozione di TotalAV comprende anche TotalAV Antivirus e Total Adblock senza costi aggiuntivi, oltre a una garanzia di rimborso di 30 giorni. Al termine dell’anno iniziale, TotalAV rinnova automaticamente l’abbonamento alla tariffa annuale prevista, salvo disdetta da parte dell’utente. Indice degli argomenti La promozione di TotalAV non include soltanto una rete privata virtuale. Il pacchetto riunisce tre servizi destinati a migliorare la protezione durante la navigazione e l’utilizzo quotidiano dei dispositivi. Nel prezzo promozionale rientrano la VPN Premium, una licenza dell’antivirus e il software per il blocco delle pubblicità. L’utente evita così di acquistare separatamente ciascun servizio. La VPN Premium di TotalAV crea una connessione crittografata tra il dispositivo e Internet. La cifratura rende più difficile l’intercettazione dei dati trasmessi durante la navigazione. Questa funzione risulta particolarmente utile quando ci si collega a hotspot Wi-Fi pubblici, come quelli disponibili in aeroporti, hotel o bar. Il servizio mette inoltre a disposizione applicazioni dedicate anche per smartphone e tablet, così da estendere la protezione oltre al computer. La presenza dell’antivirus aggiunge un ulteriore livello di difesa contro malware, virus e altre minacce informatiche. L’integrazione con la VPN permette di proteggere sia la connessione sia il dispositivo utilizzato per navigare. Accanto all’antivirus è incluso anche Total Adblock. Il software blocca banner pubblicitari, pop-up e altri elementi promozionali durante la consultazione dei siti web. La riduzione dei contenuti indesiderati contribuisce a rendere la navigazione più ordinata e può limitare il caricamento di elementi non essenziali. Prima dell’attivazione è utile valutare sia il costo del primo anno sia le condizioni economiche previste successivamente. Lo sconto applicato raggiunge l’80% rispetto al prezzo di listino. Il primo anno richiede un pagamento complessivo di 19 euro, equivalente a 1,59 euro al mese. Alla scadenza del periodo promozionale, l’abbonamento si rinnova automaticamente a 99 euro l’anno, salvo cancellazione. La garanzia di rimborso di 30 giorni offre inoltre la possibilità di verificare il servizio nel periodo iniziale.
cybersecurity360.itJul 28, 2026extracted
Total VPN in sconto dell’80% con antivirus e Adblock a 1,59 euro al mese
Lo sconto sulla VPN di Total VPN riduce il prezzo del piano Premium a 1,59 euro al mese, pari a 19 euro per i primi 12 mesi, cioè con uno sconto dell’80% sul prezzo di listino, ed è disponibile per un periodo promozionale limitato. L’offerta di Total VPN include senza sovrapprezzo TotalAV e Total Adblock, cioè l’antivirus e il blocco delle pubblicità, e prevede una garanzia di rimborso di 30 giorni e consente di ottenere un pacchetto completo dedicato a privacy e sicurezza online. Al termine del periodo iniziale, Total VPN rinnova automaticamente l’abbonamento al prezzo annuale previsto, salvo disdetta. Indice degli argomenti La promozione di Total VPN non si limita all’accesso a una rete privata virtuale. Il pacchetto integra tre strumenti destinati a rafforzare la protezione durante la navigazione e l’utilizzo quotidiano dei dispositivi. L’offerta comprende la VPN Premium, una licenza di TotalAV e una licenza di Total Adblock. Tutti i servizi risultano inclusi nel prezzo promozionale senza costi aggiuntivi durante il primo periodo di abbonamento. La VPN Premium cifra il traffico Internet e protegge i dati trasmessi tra dispositivo e rete. Questa funzione riduce il rischio di intercettazioni, soprattutto quando si utilizzano hotspot Wi-Fi pubblici. Il servizio include anche le applicazioni dedicate ai dispositivi mobili. In questo modo la protezione può estendersi a smartphone e tablet oltre che al computer. Nel pacchetto è inclusa una licenza di TotalAV. Il software antivirus aggiunge un ulteriore livello di sicurezza, contribuendo a rilevare malware, virus e altre minacce informatiche. L’abbinamento tra VPN e antivirus permette di intervenire sia sulla protezione della connessione sia sulla difesa del dispositivo. L’offerta comprende anche Total Adblock. Il software blocca automaticamente banner pubblicitari, pop-up e altri elementi promozionali durante la navigazione. Oltre a migliorare l’esperienza d’uso, può ridurre il caricamento di contenuti indesiderati e rendere più ordinata la consultazione delle pagine web. Prima dell’attivazione conviene valutare sia il prezzo iniziale sia le condizioni economiche previste al termine del periodo promozionale. Il principale vantaggio economico consiste nella riduzione dell’80% rispetto alla tariffa ordinaria, con un costo iniziale di 19 euro per l’intero primo anno. A questo si aggiunge l’inclusione di antivirus e sistema di blocco della pubblicità, evitando l’acquisto separato dei due servizi. In seguito, l’abbonamento prevede il rinnovo automatico a 99 euro all’anno al termine dei primi 12 mesi, salvo cancellazione attraverso il portale online. La garanzia di rimborso di 30 giorni offre inoltre un periodo utile per verificare il servizio e richiederne l’eventuale rimborso secondo le condizioni previste dal fornitore.
cybersecurity360.itJul 23, 2026extracted
TotalVPN sconto dell’80%: offerta a 1,59 euro al mese con antivirus e ad blocker inclusi
Lo sconto sulla VPN lanciato da TotalAV permette di attivare Total VPN, servizio solido e senza fronzoli per l’utente medio, a un prezzo promozionale di 1,59 euro al mese, con pagamento annuale di 19 euro. L’iniziativa di TotalAV è disponibile per un periodo limitato e comprende senza costi aggiuntivi anche TotalAV Antivirus e Total Adblock. Indice degli argomenti Crittografia e protocolli: utilizza lo standard di sicurezza industriale AES-256, lo stesso adottato da istituti bancari ed enti militari. Tra i protocolli supportati integra WireGuard e il protocollo Hydra (quest’ultimo molto utile per l’offuscamento del traffico e il superamento di restrizioni di rete o censure). Protezione dalle perdite (Leak Protection): i test indipendenti evidenziano una solida protezione contro i leak DNS, IPv6 e WebRTC su tutte le piattaforme, superando in efficacia la concorrenza di altri bundle antivirus (dove spesso tali tutele sono limitate a Windows). Kill Switch: è presente un interruttore di sicurezza che blocca il traffico internet in caso di disconnessione improvvisa della VPN, sebbene i test di laboratorio segnalino la mancanza di un kill switch persistente avanzato in grado di coprire i crash strutturali dell’applicazione. Sblocco geografico: sorprendentemente efficace sul fronte dello streaming. Consente l’accesso ai cataloghi internazionali delle principali piattaforme (Netflix, Amazon Prime Video, Disney+, Hulu e BBC iPlayer). Velocità: la stabilità della connessione e la latenza si attestano su livelli molto buoni sui server locali e continentali, risentendo solo marginalmente della cifratura. P2P e Torrenting: pur supportando il traffico P2P, non offre server dedicati o ottimizzati per il torrenting, né funzionalità di port forwarding. Questo può causare colli di bottiglia o rallentamenti nei download intensivi. Funzionalità ridotte all’osso: l’interfaccia è pensata per neofiti (interruttore Connect e lista server rapida). Mancano tuttavia opzioni avanzate come il Double VPN (multi-hop), IP dedicati o la configurazione diretta su router domestici. Split-Tunneling asimmetrico: la gestione del traffico differenziato è parziale: su Windows consente di escludere solo siti web (non app), su Android solo app, e su iOS solo siti. Giurisdizione societaria: la casa madre ha sede nel Regno Unito (paese membro dell’alleanza 5 Eyes). Nonostante venga dichiarata una politica di no-logs sul traffico e sui download, i termini di servizio prevedono la registrazione temporanea dell’indirizzo IP dell’utente al momento della connessione per finalità tecniche. Il posizionamento commerciale segue la logica aggressiva tipica del settore cybersecurity: Prezzo di ingresso (primo anno): estremamente competitivo, con offerte che partono da circa 1,59 € al mese (fatturati annualmente) per la versione standalone, o incluso nei pacchetti Internet Security (39 €) e Total Security (€ 49). Copre fino a 8 dispositivi. Rinnovi successivi: al termine del primo anno scattano i prezzi di listino standard (che oscillano tra i 99 € e i 149 € all’anno a seconda del piano). Il verdetto economico-funzionale: Total VPN / Safe Browsing VPN rappresenta una scelta ottimale se acquistata in bundle con l’antivirus TotalAV per proteggere la navigazione quotidiana e sbloccare lo streaming. Al contrario, per i puristi della privacy o per chi necessita di funzionalità P2P avanzate, i servizi standalone specializzati rimangono preferibili una volta terminato il periodo promozionale del primo anno.
cybersecurity360.itJul 2, 2026extracted
Chrome Ad Blocker with 10M+ Installs Found with Dormant Script Injection Capability
An analysis of a popular Google Chrome ad block extension for YouTube has uncovered the ability to execute arbitrary JavaScript code. According to Island, the extension, named Adblock for YouTube, has more than 10 million installs and carries a Featured badge on the Chrome Web Store. The extension (ID: cmedhionkhpnakcndndgjdbohmhepckk) description states that it allows users to prevent web page elements like ads, including preroll ads, from being displayed on the video sharing platform, as well as on external sites that load YouTube. While the add-on offers the promised functionality, it also features capabilities to run arbitrary JavaScript code. "It also contains the architectural ingredients for arbitrary JavaScript execution on any website, activated by a single server-side configuration change, without an extension update, without a store review, and without any visible sign that something has changed," researchers Oleg Zaytsev and Shachar Gritzman said in a report shared with The Hacker News. "In practical terms, that could mean reading pages, stealing data, and acting as the user inside personal accounts, work apps, admin panels, and other sensitive browser sessions." It's worth emphasizing here that there is no evidence malicious payload has been distributed to users in this manner, but the mere presence of the capability, coupled with ties to other ad-blocking extensions that have since been removed from the storefront for malware, raises privacy and security risks, Island added. The list of related extensions that have been taken down is listed below - Adblock for Chrome (ID: onomjaelhagjjojbkcafidnepbfkpnee) Adblock for You (ID: ogcaehilgakehloljjmajoempaflmdci) AdBlock Suite (ID: gekoepiplklhniacchbbgbhilidiojmb) Adblock for YouTube has been on the Chrome Web Store since 2014, starting off as a basic YouTube ad blocker before it changed ownership four years later. Early iterations of the extension were found to ship with an ad-injection software development kit (SDK) named Unistream SDK, although it was removed in June 2024. Island also found that, despite its YouTube-focused name, the extension had broad site access. That level of access is common for ad blockers, which often need to inspect requests, alter pages, hide elements, and respond to changes in ad delivery systems. The concern in this case was how that access combined with remote-controlled scriptlet execution. At the time of Island's analysis, the extension added a check that activated when the current URL contained "youtube.com." But the check looked for the string anywhere in the URL, rather than validating the hostname, frame origin, or embedded player context. This meant the check could be bypassed by putting youtube.com anywhere in the URL, as depicted in the following URL patterns - www.facebook.com/page?ref=youtube.com bank.example.com/search?q=youtube.com internal.corp.com/redirect?from=youtube.com "The concern is not a single suspicious line of code," Island said. "It is the combination: a high-install extension with all-site access, a remote-controlled injection path, prior ad-injection infrastructure, a major ownership and codebase change, and related extensions that were removed from the Chrome Web Store for malware." The disclosure comes as Palo Alto Networks Unit 42 said it detected 18 browser extensions impersonating consumer brands with an aim to monetize through affiliate marketing. "Upon installation, all extensions open the .shop domain in a new tab," Unit 42 said. "The .shop domain redirects to another domain. The domain presents a page citing that further action is required. The page cites incompatibility issues and asks users to install a gaming-oriented browser." Update: AdBlock Ltd. says the latest version addresses the reported path After publication, AdBlock Ltd founder Mathias Rochus emailed The Hacker News to say the extension has never used the capability and never will, citing its 4.4 rating across hundreds of thousands of reviews. He said the company was preparing a Chrome Web Store update to validate the YouTube hostname instead of matching the string anywhere in the URL, and to prevent the server configuration from creating or injecting an executable script on the page. The Chrome Web Store now serves version 7.2.3 of the extension. A static inspection by The Hacker News found that the exact trusted-create-element scriptlet name referenced in Island's report was no longer present in the package, and the earlier weak youtube.com string check appears to have been replaced with hostname-based validation. However, the extension still fetches remote rules, supports scriptlet rules, and executes code in the page's MAIN world. Those capabilities are not unusual for an ad blocker, but they remain sensitive because they depend on how tightly the remote configuration and scriptlet arguments are constrained. Our Static review suggests the specific reported path has likely been addressed, but runtime validation would be required before calling the broader architecture risk-free. Rochus also said the trusted scriptlets named in the report, including trusted-create-element, are not code his company wrote. He said they are part of AdGuard's open-source scriptlet library that mainstream ad blockers ship, and that the extension's server sends configuration that selects which built-in scriptlet runs. Correction: An earlier version of this article described trusted-create-element as a scriptlet defined by the extension author. The scriptlet is part of AdGuard's open-source scriptlet library that other ad blockers also ship. The text has been corrected. This article has also been updated to reflect a static review of version 7.2.3.
thehackernews.comJun 25, 2026extracted
TotalVPN quasi gratis: a 1,59 euro al mese con antivirus e Ad blocker inclusi
Per chi è alla ricerca di una VPN gratis, da selezionare tra le migliori VPN, si presenta l’occasione della nuova promozione lanciata da TotalVPN che propone il servizio Premium VPN a 1,59 euro al mese. L’offerta di TotalVPN è attiva per il piano annuale e prevede uno sconto dell’80% rispetto al prezzo standard. Oltre alla VPN, il pacchetto di TotalVPN include senza costi aggiuntivi anche TotalAV per la protezione antivirus e Total Adblock per il blocco delle pubblicità durante la navigazione. Indice degli argomenti La proposta commerciale di TotalVPN prevede il pagamento anticipato di 19 euro per il primo anno di servizio. Il costo equivale a 1,59 euro al mese e rappresenta una delle tariffe più interessanti attualmente disponibili nel mercato delle VPN consumer. Al termine del periodo iniziale, salvo disdetta, l’abbonamento si rinnova automaticamente al costo di 99 euro l’anno. L’aspetto più interessante dell’offerta di TotalVPN riguarda la presenza di ulteriori strumenti di sicurezza inclusi nel prezzo. TotalAV incluso gratuitamente. Gli utenti ricevono una licenza gratuita di TotalAV, soluzione progettata per rilevare malware, virus e altre minacce informatiche che possono compromettere dispositivi e dati personali. Total Adblock incluso gratuitamente. L’abbonamento comprende anche Total Adblock, software che elimina automaticamente banner pubblicitari, pop-up e altri elementi invasivi durante la navigazione. TotalVPN integra alcune delle caratteristiche richieste dagli utenti più attenti alla protezione dei dati. Tra le principali funzionalità ricordiamo: crittografia AES-256; mascheramento dell’indirizzo IP; protezione contro le perdite DNS; funzione Kill Switch; protezione delle connessioni Wi-Fi pubbliche; accesso a contenuti soggetti a restrizioni geografiche. La presenza della crittografia AES-256 consente di proteggere il traffico dati da possibili intercettazioni, mentre il Kill Switch interrompe automaticamente la connessione a Internet nel caso in cui il tunnel VPN venga meno. TotalVPN mette a disposizione migliaia di server distribuiti in oltre 50 Paesi. Questa infrastruttura permette di scegliere differenti località virtuali per la navigazione, migliorando sia la privacy sia l’accesso a contenuti disponibili solo in specifiche aree geografiche. Il servizio è compatibile con: Windows; macOS; Android; iPhone e iPad; estensioni browser. L’utilizzo su più piattaforme è incluso all’interno dello stesso abbonamento. Gli utenti possono richiedere un rimborso completo entro 30 giorni dall’attivazione del piano annuale. La cancellazione può essere effettuata attraverso il portale clienti nella sezione dedicata alle sottoscrizioni. È importante ricordare che la semplice disattivazione del rinnovo automatico non equivale alla richiesta di rimborso. Per ottenere la restituzione dell’importo versato occorre seguire la procedura specifica prevista dal provider. Per chi è alla ricerca di una VPN gratis o di una soluzione a basso costo per migliorare la sicurezza online, l’offerta TotalVPN rappresenta una delle promozioni più aggressive del momento grazie al prezzo di 1,59 euro al mese e alla presenza di antivirus e ad blocker inclusi nel pacchetto.
cybersecurity360.itJun 9, 2026extracted
Taming Agentic Browsers: Vulnerability in Chrome Allowed Extensions to Hijack New Gemini Panel
We uncovered a High severity security vulnerability CVE-2026-0628 in Google's implementation of the new Gemini feature in Chrome. This vulnerability allows the attacker to tap into the browser environment and access files on the local operating system. Specifically, this vulnerability could have allowed malicious extensions with basic permissions to hijack the new Gemini Live in Chrome browser panel. Such an attack could have led to privilege escalation, enabling actions including: Accessing the victim’s camera and microphone without consent Taking screenshots of any website Accessing local files and directories We responsibly disclosed this vulnerability to Google and assisted in remediation efforts, and they released a fix in early January prior to the publication of this information. Palo Alto Networks customers are better protected through the following products and services: Prisma Browser is designed to prevent extension-based attacks like the one uncovered in our research. If you think you might have been compromised or have an urgent matter, contact the Unit 42 Incident Response team. The terms “agentic browser” or “AI browser” refer to a new class of web browsers that integrate AI assistants. AI browsers include Atlas, Comet, Copilot in Edge and Gemini in Chrome. At the heart of their offering is an AI side panel assistant capable of real-time content summarization, automated task execution and dynamic assistance for contextual understanding of the active webpage. Figure 1 shows Google Chrome’s Gemini Live in Chrome AI assistant summarizing a webpage. By granting the AI direct, privileged access to the browsing environment, AI browsers are capable of performing complex, multi-step operations that were previously impossible or required several extensions and manual steps. To effectively manage these day-to-day tasks, these agents require a "multimodal" perspective — essentially seeing exactly what the user sees on screen. Furthermore, they rely on the webpage itself to provide instructions and context, allowing the AI to interpret and act on the site’s specific interface. However, this same expanded capability and privileged access introduce a new and widened attack surface. This creates security implications that are not present in traditional browsers. This shift in browser architecture creates a new, two-pronged security challenge. First, the highly privileged and interactive AI assistant introduces novel risks by potentially allowing attackers to issue commands to the browser core itself. As we discussed in our previous article, a malicious webpage could instruct an AI to perform actions that would be blocked by a conventional browser's security model, via advanced prompt injection techniques. These actions include: Exfiltrating data Bypassing the same-origin policy (SOP) Triggering privileged browser functions The AI acts as a new intermediary with overly broad access. Secondly, the integration of a complex, new component like the AI side panel inevitably reintroduces classic, foundational browser security risks. By placing this new component within the high-privilege context of the browser, developers could inadvertently create new logical flaws and implementation weaknesses. This could include vulnerabilities related to cross-site scripting (XSS), privilege escalation and side-channel attacks that can be exploited by less-privileged websites or browser extensions, which is the focus of this analysis. Browser extensions operate under a defined set of permissions, strictly governed by the browser’s security model. One of their functions is to interact with or modify content on webpages. These webpages are considered inferior to the extension itself in the browser's privilege hierarchy. Crucially, the security architecture of modern browsers is designed with strong isolation mechanisms. An extension is explicitly restricted from interfering with or commanding another extension, as its execution environment is logically partitioned. Even more fundamentally, an extension is prevented from gaining unauthorized control over core, high-privilege browser-level components or processes. This strict boundary is a core tenet of the browser's threat model, and for good reason. If extensions had the power to undermine their host (the browser), this would result in a severe security issue. We discovered a vulnerability in Chrome’s new Gemini feature that could have directly undermined the threat model described above. We found that an extension with access to a basic permission set through the declarativeNetRequests API allowed permissions that could have enabled an attacker to inject JavaScript code into the new Gemini panel. The capability of the declarativeNetRequests API allows extensions to intercept and change properties of HTTPS web requests and responses. This can be used for legitimate purposes, such as how AdBlock stops requests that could lead to privacy-undermining ads. This capability is allowed by design, for extensions to intercept and influence the contents of hxxps[:]//gemini.google[.]com/app when the URL is loaded under an ordinary website tab. However, we found a security flaw in the ability to intercept and change properties of hxxps[:]//gemini.google[.]com/app when it’s loaded within the Gemini panel. The difference matters: Intercepting and injecting JavaScript code into the Gemini web app when loaded via an ordinary tab is trivial and doesn’t grant access to special powers. However, when the Gemini app is loaded within this new panel component, Chrome hooks it with access to powerful capabilities. These include being able to read local files, take screenshots, access the camera and microphone and more, so the app could perform complex tasks. Being able to intercept it under that setting would have allowed attackers to gain access to these powers too. This difference in what type of component loads the Gemini app is the line between by-design behavior and a security flaw. An extension influencing a website is expected. However, an extension influencing a component that is baked into the browser is a serious security risk. This risk could have allowed attackers to run arbitrary code at hxxps[:]//gemini.google[.]com/app under the new Gemini browser panel. Being a privileged component of the browser itself, code running within the Gemini panel could access capabilities unavailable to the extension that injected the code initially. In our report to Google, we demonstrated how an ordinary extension could hijack the Gemini panel and perform the following activities: Start the camera and microphone of the browser without asking for user consent Reach local files and directories of the underlying operating system Take screenshots of tabs showing any website that serves over HTTPS Hijack the panel into carrying out a phishing attack Displaying phishing content in this manner is dangerous, because the Gemini side panel integrated into the browser is an otherwise trusted component. Of note, web content in a phishing layout is highly dangerous, given that the hijacked component (the Gemini panel) is a part of the browser. We could accomplish the above actions while requiring no user interaction, other than starting Gemini by clicking the Gemini button from the browser window's title bar. Since the Gemini app relies on performing actions for legitimate purposes, hijacking the Gemini panel allows privileged access to system resources that an extension would not normally have. Extension-based attacks are often not considered very interesting, given the prerequisites extensions generally require for their initial installation. This understanding is based on the context of conventional browsers. The evolution of browsers integrating AI presents additional risks that add more weight to how dangerous extension-based attacks can be. In addition to this risk, the number of malicious extensions that attackers have deployed to web stores in recent years has grown. While these malicious extensions are often quickly removed, a substantial number of victims could install them before their removal. We have also seen legitimate extensions hijacked or sold to malicious actors who released new malicious versions to already installed endpoints. Within an enterprise, a malicious extension gaining access to the camera, microphone and local files of workers is a real danger to the organization. Immediately after discovery, we responsibly disclosed this vulnerability to Google on Oct. 23, 2025. Google was able to reproduce the conditions to exploit the vulnerability, and issued a fix in early January 5m 2026. This article describes a specific vulnerability and highlights the security gaps emerging from current efforts to integrate AI features into web browsers. While AI browsers or AI features implemented into existing browsers can improve the user experience, it’s important to continue monitoring for potential security flaws. Palo Alto Networks customers are better protected from the threats discussed above through the following products: Prisma Browser is designed to prevent extension-based attacks like the one uncovered in our research. Prisma Browser customers are better protected against general phishing threats mentioned in this blog with Advanced Web Protection (Live Page Scanning) feature enabled. - Advanced Web Protection: We continuously monitor installed extensions for anomalous behavior, privilege abuse and runtime manipulation. Our dedicated browser security team identifies, analyzes and proactively mitigates new threats. We feed those protections directly into the product. Advanced URL Filtering and Advanced DNS Security customers are better protected against pages hosting malicious JavaScript. If you think you may have been compromised or have an urgent matter, get in touch with the Unit 42 Incident Response team or call: North America: Toll Free: +1 (866) 486-4842 (866.4.UNIT42) UK: +44.20.3743.3660 Europe and Middle East: +31.20.299.3130 Asia: +65.6983.8730 Japan: +81.50.1790.0200 Australia: +61.2.4062.7950 India: 000 800 050 45107 South Korea: +82.080.467.8774 Palo Alto Networks has shared these findings with our fellow Cyber Threat Alliance (CTA) members. CTA members use this intelligence to rapidly deploy protections to their customers and to systematically disrupt malicious cyber actors. Learn more about the Cyber Threat Alliance.
unit42.paloaltonetworks.comMar 2, 2026extracted
#BHUSA: Researchers Expose Infrastructure Behind Cybercrime Network VexTrio
Researchers at Infoblox have released new findings on VexTrio, a large criminal enterprise that uses a set of traffic distribution systems (TDSs), lookalike domains and registered domain generation algorithms (RDGAs) to deliver malware, scams and illegal content. The researchers have been able to link nine individuals, shell companies and a sprawling infrastructure to the global ad fraud and scam operation. The security firm is expected to share an 80-page report detailing its new findings during Black Hat USA, in Las Vegas, on August 6. Understanding the VexTrio Cybercrime-Enabling Operation VexTrio, also known as Vextrio Viper, is a cyber fraud network that has been active since at least 2017. It was discovered by Infoblox in February 2022. VexTrio operators are known to leverage compromised websites, particularly those running WordPress, to inject malicious scripts that redirect users to harmful content. They act as a middlemen connecting threat actors with infrastructure providers, enabling a wide range of cybercrime activities. They typically use TDS to filter and redirect web traffic based on specific criteria, such as geolocation, device type or user behavior. These systems often rely on compromised websites and malicious advertisements to funnel unsuspecting users into their malicious ecosystems. VexTrio employs TDS to ensure that victims are directed to the most relevant malicious payload, whether it’s malware, scams or exploit kits. Additionally, VexTrio relies heavily on Domain Name System (DNS) manipulation to facilitate its operations. By controlling or compromising DNS records, the group can redirect victims to malicious servers without their knowledge. Some of these sophisticated DNS manipulation techniques employed by VexTrio include: Fast-flux DNS techniques, rapidly changing the IP addresses associated with their domains to evade detection and takedown efforts DNS tunnelling, a technique that encodes data within DNS queries (e.g., requests to malicious domains) to bypass security controls, exfiltrate data, or establish covert command-and-control (C2) communication Domain generation algorithms (DGAs) to maintain communication with infected systems while staying under the radar VexTrio’s primary content delivery network domain is a top 10,000 domain in global popularity, as measured by both Tranco and Infoblox. New Revelations on VexTrio’s Origins, Operators and Infrastructure The Infoblox report uncovered for the first time that VexTrio’s owners operate dozens of businesses across Europe in several industries, including several in affiliate marketing. The businesses all originated from two distinct networks: An Italian group (with affiliates like Tekka Group or Crownstone LLC) with a history of spam and fake dating sites An Eastern European group (with affiliates like Los Pollos, AdsPro) with deep technical expertise and infrastructure capabilities. These two networks allegedly merged in 2020 into a multinational criminal enterprise, comprising nearly 100 companies and brands across industries, including adtech, mobile apps, energy, construction and even ski resorts. AdsPro Group (also referred to as AdsPro Digital and AdsPro Global) is a multinational shell company network responsible for the creation of the VexTrio TDS which is used for redirecting massive volumes of internet traffic into scams. “While posing as a legitimate adtech firm, operating several brands under the guise of affiliate marketing, it is responsible for orchestrating many types of fraud,” the Infoblox report reads. Additionally, the new report shed light on the full extent of VexTrio’s current activities. These include: Operating its own scams, including fake dating and porn sites, fake antivirus and adblock apps, sweepstakes and prize scams, subscription fraud via push notifications and fake e-commerce and crypto investment platforms Developing and distributing malicious apps under names like HolaCode, LocoMind, Hugmi, Klover Group and AlphaScale Media Running payment processors (e.g., Pay Salsa) and email validation services (e.g., DataSnap) Controlling both the publishing and advertising sides of affiliate networks via websites like Los Pollos, TacoLoco and Adtrafico Infoblox also revealed that, despite the wide range of malicious activities, VexTrio’s global operation runs on fewer than 250 virtual machines across a few hosting providers. Finally, the Infoblox report exposed for the first time some individuals linked to the VexTrio network – namely Giulio Cerutti, Igor Voronin, Andrew Kunitsa, Dzmitry Laptsevich, Kroum Vassilev, Matteo Costa, Marco Rufa and Giulio Lingua. These individuals, connected to dozens of VexTrio-affiliated entities across Switzerland, Czechia, Bulgaria, Moldova and Canada, were identified by analyzing corporate transparency records, trademarks, social media activity and more publicly available documents.
infosecurity-magazine.comAug 6, 2025extracted
Le migliori VPN per Mac, guida completa
L’evoluzione delle minacce informatiche evidenzia come la sicurezza dell’hardware e del sistema operativo non sia più sufficiente a garantire l’incolumità dei dati in transito. L’adozione di una Virtual Private Network (VPN) su piattaforme macOS e iOS rappresenta un requisito infrastrutturale critico per la protezione degli asset digitali, sia aziendali sia personali. Indice degli argomenti L’architettura dei sistemi operativi Apple riduce la vulnerabilità a malware locali, ma non offre protezione contro i vettori di attacco basati sulla rete. La cifratura del traffico diventa quindi l’unica contromisura efficace in diverse macro-aree di rischio: mitigazione degli attacchi Man-in-the-Middle (MitM): le vulnerabilità intrinseche dei protocolli Wi-Fi pubblici (es. aeroporti, hotel) espongono i dispositivi Apple a intercettazioni di pacchetti dati, sniffing di credenziali e session hijacking. Una VPN neutralizza la visibilità del traffico tramite tunnel crittografici avanzati. Tracciamento dei dati e profilazione commerciale: gli Internet Service Provider (ISP) e i gestori di rete monitorano e monetizzano i log di navigazione degli utenti. Sebbene Apple integri strumenti come Inoltro Privato iCloud (iCloud Private Relay), quest’ultimo opera esclusivamente su protocollo HTTP/HTTPS all’interno del browser Safari, lasciando scoperto il traffico generato da app di terze parti, client e-mail e terminali di rete. Integrità del lavoro da remoto (Business Continuity): con l’incremento dello smart working, l’accesso a server aziendali da dispositivi macOS richiede protocolli di autenticazione e cifratura che impediscano data breach originati da reti domestiche non configurate secondo standard Enterprise. Superamento delle restrizioni geografiche e della censura Accesso a contenuti geo-bloccati: scegliendo un server VPN in un altro Paese, possiamo far credere ai siti web e ai servizi online che ci troviamo in quella nazione. Questo ci permette di accedere a contenuti che altrimenti sarebbero bloccati nella nostra area geografica, come cataloghi di streaming (Netflix USA, BBC iPlayer), siti web o social media censurati. Evitare la censura: per chi si trova in paesi con severe restrizioni di internet, una VPN è uno strumento essenziale per aggirare la censura e accedere a informazioni e servizi online liberamente. Prevenzione del throttling dell’ISP Velocità di connessione stabile: a volte, il nostro ISP può rallentare la connessione (throttling) per attività come lo streaming video o il download di file di grandi dimensioni. Poiché la VPN crittografa il nostro traffico, il tuo ISP non può vedere cosa stiamo facendo e quindi non può limitare la nostra banda. Chi è alla ricerca di VPN per Mac, deve considerare diversi fattori come sicurezza, velocità, facilità d’uso e funzionalità aggiuntive. 🌍 Server: 7.000+ server in 118 paesi 📱 Massimo dispositivi: 10 📍 IP dedicato: ✔ 🆓 Versione Free: Garanzia rimborso di 30 giorni 💻 Compatibilità: Windows, macOS, Android, iOS 🔐 Sicurezza: IKEv2/IPsec, OpenVPN, NordLynx 👨💻 Assistenza 24/7: ✔ 🏢 Sede legale: Panama 🔥 Offerte attive: SCONTO fino al 63% NordVPN adotta una strategia di prezzo basata sul lock-in temporale e sullo scorporo delle funzionalità (unbundling/bundling). L’infrastruttura di rete globale di NordVPN si attesta sulle seguenti metriche: Numero complessivo di server: oltre 9.500 nodi attivi a livello globale. Copertura geografica: 224 località distribuite all’interno di 105 Paesi. Questa architettura RAM-only è strutturata per distribuire il carico di traffico in modo bilanciato, riducendo la latenza complessiva e garantendo la ridondanza dei server anche in caso di picchi di connessioni simultanee su scala internazionale. La struttura tariffaria di NordVPN si diluisce su 27 mesi complessivi: NordVPN piano Base solo VPN: offerto a 2,99 €/mese (80,73 € per i primi 27 mesi). Il costo di rinnovo automatico si attesta a 139,08 €/anno. NordVPN piano Plus, sicurezza endpoint e password: offerto a 3,49 €/mese (94,23 € per i primi 27 mesi). Integra il modulo Threat Protection Pro™ e il gestore credenziali NordPass. Il rinnovo si attesta a 179,88 €/anno. NordVPN piano Ultimate, resilienza e assicurazione: posizionato a 6,19 €/mese (167,13 € per i primi 27 mesi) con rinnovo a 256,68 €/anno. Include storage cloud cifrato (NordLocker) e una polizza di Assicurazione Cyber. A differenza dell’offerta biennale, i piani a 12 mesi non includono i 3 mesi extra in omaggio. Costo di lancio: 4,89 € / mese. Spesa del primo anno: 58,68 € (risparmio del 57% rispetto al listino). Costo di rinnovo: al termine dei primi 12 mesi, l’abbonamento si rinnova automaticamente a 139,08 € / anno. Costo di lancio: 5,39 € / mese. Spesa del primo anno: 64,68 € (risparmio del 64%). Costo di rinnovo: Al termine del primo ciclo, il prezzo si attesta a 179,88 € / anno. Costo di lancio: 8,29 € / mese. Spesa del primo anno: 99,48 € (risparmio del 61%). Costo di rinnovo: il canone si allinea al prezzo di listino di 256,68 € / anno. I piani con fatturazione mensile sono configurati per gli utenti che richiedono l’infrastruttura di sicurezza per brevi periodi, senza vincoli temporali prolungati. Questa opzione prevede l’applicazione del prezzo di listino standard senza gli sconti legati ai volumi di lungo periodo: Base: 12,69 € / mese. Plus: 14,89 € / mese. Ultimate: 21,19 € / mese. La caratteristica distintiva dell’offerta di NordVPN è l’integrazione di un sistema di protezione dalle minacce che opera in modo asincrono rispetto al tunnel VPN. Funzionamento: opera a livello di sistema, intercettando il traffico HTTP/HTTPS, eseguendo la scansione dei file in download alla ricerca di malware e bloccando i tracker e gli annunci pubblicitari prima che vengano renderizzati dal browser. Vantaggio architetturale: la protezione rimane attiva anche se la connessione VPN viene disattivata dall’utente, riducendo la superficie di attacco locale senza impattare sul routing di rete. I piani NordVPN Plus e Ultimate introducono strumenti di monitoraggio proattivo delle identità digitali. Il sistema esegue scansioni automatizzate nei database noti di credenziali sottratte (leak) e all’interno di market del dark web, notificando l’utente in caso di compromissione di indirizzi email (fino a 5 nel piano base del monitoraggio, fino a 8 nel Pro), numeri di telefono o documenti d’identità. Inclusa esclusivamente nel piano NordVPN Ultimate, questa copertura (fino a un massimale di 5.000 €) rappresenta un elemento d’interesse per la gestione del rischio finanziario legato alle frodi informatiche. Copertura: rimborsa le perdite dirette derivanti da truffe online e copre i costi legali e amministrativi per il recupero dell’identità in caso di furto della stessa. 🌍 Server: 3000 server in 105 paesi 📱 Massimo dispositivi: 8 🆓 Versione Free: Garanzia rimborso di 30 giorni 💻 Compatibilità: Windows, macOS, Android, iOS, Linux 🔐 Sicurezza: IKEv2, OpenVPN 👨💻 Assistenza 24/7: ✔ 🏢 Sede legale: Isole Vergini Britanniche 🔥 Offerte attive: SCONTO fino al 49% + 3 mesi GRATIS Surfshark rappresenta una delle soluzioni più strutturate per la protezione multidispositivo, coniugando un’offerta competitiva a funzionalità avanzate di sicurezza. La rete globale è stata potenziata e comprende oggi oltre 4.500 server distribuiti in 100 Paesi, interamente aggiornati a porte da 10 Gbps e basati su infrastruttura RAM-only, che garantisce l’azzeramento automatico dei dati a ogni sessione. I protocolli supportati nativamente includono WireGuard, OpenVPN e IKEv2, con cifratura standard AES-256 e ChaCha20. L’applicazione offre piena compatibilità cross-platform su macOS, Windows, Linux, Android, iOS e tramite estensioni per i principali browser (Chrome, Firefox, Edge). Le funzionalità di sicurezza avanzate comprendono: Kill Switch: blocco immediato del traffico internet in caso di disconnessione dal tunnel. Dynamic MultiHop: instradamento personalizzabile del traffico attraverso due server VPN distinti per una doppia cifratura. Camuffamento (Obfuscation): tecnologia per rendere il traffico VPN indistinguibile dal normale traffico HTTPS (disponibile esclusivamente con protocollo OpenVPN). Bypasser: funzionalità di split-tunneling per escludere specifiche app o siti web dalla rete protetta. Rotazione automatica dell’IP: variazione periodica dell’indirizzo IP assegnato senza disconnettere l’utente. Alternative ID: generatore di identità e indirizzi e-mail proxy per mitigare l’esposizione a spam e violazioni di dati. Sotto il profilo delle performance, la rete fa registrare picchi di velocità elevati, ideali per la gestione di flussi dati intensi e l’accesso ai servizi di streaming internazionali. La tutela della privacy è supportata da una rigida politica no-log verificata in modo indipendente. L’offerta della VPN Surfshark si articola su tre livelli di abbonamento: Starter, One, One+, modulati in base all’integrazione di servizi accessori per la protezione dell’identità e la rimozione dei dati personali (Incogni). Questa opzione rappresenta la configurazione commerciale più efficiente sotto il profilo del costo mensile equivalente, includendo 3 mesi bonus omaggio per un totale di 27 mesi di servizio nel primo ciclo di fatturazione. Surfshark Starter: 1,99 € / mese. L’esborso iniziale per i primi 27 mesi è di 53,73 €. Surfshark One: 2,29 € / mese. L’esborso iniziale per i primi 27 mesi è di 61,83 €. Surfshark One+: 4,19 € / mese. L’esborso iniziale per i primi 27 mesi è di 113,13 €. L’opzione annuale consente di ridurre l’orizzonte temporale del vincolo contrattuale. In questa specifica promozione, il provider mantiene l’estensione dei 3 mesi extra, portando il primo ciclo di fatturazione a complessivi 15 mesi di copertura. Surfshark Starter: 3,19 € / mese. L’esborso iniziale per i primi 15 mesi è di 47,85 €. Surfshark One: 3,39 € / mese. L’esborso iniziale per i primi 15 mesi è di 50,85 €. Surfshark One+: 6,99 € / mese. L’esborso iniziale per i primi 15 mesi è di 104,85 €. La formula con rinnovo mensile automatico risponde alla necessità di utilizzi temporanei o progetti a breve termine. Elimina i vincoli pluriennali e permette il recesso libero ogni 30 giorni, applicando la tariffa di listino standard senza sconti di lancio: Surfshark Starter: 15,45 € / mese. Surfshark One: 17,95 € / mese. Surfshark One+: 20,85 € / mese. 🇮🇹 Server in Italia: Milano e Palermo ⚙️ Numero di server: 20.017 🗺️ Paesi: 145 💻 Indirizzi IP: N/D 📱 Device massimi supportati: fino a 10 dispositivi 🔐 Sicurezza: OpenVPN, WireGuard, Stealth 👨💻 Assistenza 24/7: e-mail e ticket (risposta entro 24 ore) 🏢 Sede legale: Svizzera 🔥Offerte attive: SCONTO fino al 70% Proton VPN (sviluppata da Proton AG) si posiziona come il punto di riferimento per la compliance e la tutela della privacy. L’infrastruttura di rete globale è stata potenziata fino a raggiungere oltre 20.000 server distribuiti in più di 140 Paesi, operando con larghezza di banda illimitata e supporto nativo per i protocolli OpenVPN, WireGuard e IKEv2 (con cifratura AES-256 e ChaCha20). A differenza di altri operatori di mercato, l’architettura di Proton si distingue per due pilastri ingegneristici e legali: Trasparenza 100% Open Source: il codice sorgente di tutte le applicazioni (macOS, iOS, Windows, Linux, Android) è pubblico e sottoposto a costanti audit di sicurezza indipendenti da parte di terze parti. Giurisdizione Elvetica: la sede legale in Svizzera esclude il provider dalle alleanze di intelligence internazionali (come i trattati Five/Fourteen Eyes) e assicura la tutela dei dati sotto la rigida legislazione federale sulla protezione della privacy (LPD). Le funzionalità tecniche avanzate incluse nell’abbonamento comprendono: VPN Accelerator: tecnologia proprietaria progettata per ottimizzare l’instradamento dei pacchetti dati, in grado di incrementare la velocità di connessione fino al 400% sulle lunghe distanze. NetShield Ad-blocker: strumento integrato a livello di rete per il blocco di malware, tracker pubblicitari e popup di tracciamento. Double Hop (Secure Core): architettura che fa transitare il traffico attraverso server blindati situati in Islanda, Svizzera o Svezia prima di instradarlo verso la destinazione finale, mitigando i rischi di attacchi alla rete. Split Tunneling & DNS Personalizzato: gestione selettiva del traffico delle app e configurazione avanzata dei server dei nomi. Supporto P2P/BitTorrent: server ottimizzati per lo scambio dati ad alta velocità. L’offerta di Proton VPN è unificata sotto il piano Plus, che sblocca l’accesso a tutte le funzionalità premium e permette la protezione di un massimo di 10 dispositivi contemporaneamente. La struttura dei prezzi varia in base alla durata del vincolo temporale prescelto. È la configurazione con il minor costo mensile equivalente, studiata per la fidelizzazione a lungo termine. Costo mensile equivalente: 2,99 € / mese. Esborso primo ciclo (24 mesi): 71,76 € anticipati. Costo di rinnovo a regime: al termine dei primi 24 mesi, il servizio si rinnova automaticamente su base annuale a 83,88 € ogni 12 mesi (pari a 6,99 €/mese). Rappresenta il compromesso per chi preferisce un bilancio d’esercizio annuale. Costo mensile equivalente: 3,49 € / mese. Esborso primo ciclo (12 mesi): 41,88 € anticipati. Costo di rinnovo a regime: Al termine del primo anno, l’abbonamento si allinea alla tariffa standard di 83,88 € ogni 12 mesi (pari a 6,99 €/mese). Soluzione flessibile adatta a esigenze temporanee o di mobilità limitata. Costo mensile: 4,99 € / mese (rispetto alla tariffa di listino standard di 9,99 €). Fatturazione: Addebito ricorrente ogni 30 giorni, con facoltà di recesso libero senza penali. Tutti i piani includono la garanzia integrale di rimborso “soddisfatti o rimborsati” entro 30 giorni dall’acquisto. 🌍 Server: 1.800+ in 80 paesi 📱 Massimo dispositivi: 5 📍 IP dedicato: ❌ 🆓 Versione Free: Garanzia rimborso entro 30 giorni 💻 Compatibilità: Windows, macOS, Android, iOS 🔐 Sicurezza: OpenVPN e IKEv2 👨💻 Assistenza 24/7: ✔ 🏢 Sede legale: Stati Uniti 🔥 Offerte attive: SCONTO fino a 80€ su Piani Annuali L’offerta di TotalVPN si posiziona come una soluzione bundle a basso costo d’ingresso, strutturata non solo per fornire una rete virtuale privata, ma per coprire tre aree distinte della sicurezza endpoint attraverso un’unica transazione. La struttura tariffaria adotta la formula dello sconto introduttivo aggressivo abbinato a un vincolo annuale: Il costo iniziale di TotalVPN (primo anno): viene applicato uno sconto dell’80% sulla tariffa normale. L’utente corrisponde un esborso unico di 19 € totali, che equivale a una spesa ammortizzata di 1,59 € / mese per i primi 12 mesi. Il costo a regime di TotalVPN (dal secondo anno): al termine dei primi 12 mesi, il contratto prevede il rinnovo automatico obbligatorio (salvo disdetta da parte dell’utente tramite portale web) alla tariffa standard di 99 € / anno (pari a 8,25 € / mese). Il punto di forza commerciale di questa promozione risiede nell’inclusione gratuita di due licenze accessorie che completano la protezione del dispositivo: Total VPN (Premium): fornisce la cifratura del traffico dati e il mascheramento dell’indirizzo IP. L’offerta pone l’accento sulla velocità delle connessioni, sebbene storicamente il servizio si appoggi a network parzialmente condivisi. TotalAV™ Antivirus (incluso gratis): licenza software dedicata alla protezione dell’endpoint da malware, virus, ransomware e minacce locali. L’integrazione di un antivirus sposta il prodotto da “utility di rete” a suite di sicurezza informatica per PC. Total Adblock (incluso gratis): licenza software finalizzata alla rimozione automatica degli annunci pubblicitari, dei pop-up e dei tracker durante la navigazione web, ottimizzando i tempi di caricamento delle pagine. L’offerta risulta finanziariamente imbattibile per chi cerca una protezione antivirus e VPN di base per 12 mesi. 🌍 Server: 3000 server in 105 paesi 📱 Massimo dispositivi: 8 🆓 Versione Free: Garanzia rimborso di 30 giorni 💻 Compatibilità: Windows, macOS, Android, iOS, Linux 🔐 Sicurezza: IKEv2, OpenVPN 👨💻 Assistenza 24/7: ✔ 🏢 Sede legale: Isole Vergini Britanniche 🔥 Offerte attive: SCONTO fino al 49% + 3 mesi GRATIS L’analisi dei dati operativi e commerciali di ExpressVPN evidenzia un’evoluzione strategica profonda: il provider non si limita più a offrire un servizio di rete isolato, ma propone una suite integrata di cybersecurity ed efficienza digitale. L’integrazione di ExpressVPN nell’ecosistema Apple si distingue per l’ottimizzazione del client macOS, progettato per minimizzare l’impatto sulla CPU e preservare l’autonomia della batteria dei MacBook (sia su architettura Intel che Apple Silicon). L’applicazione per Mac include l’accesso nativo a Lightway, un protocollo proprietario sviluppato in linguaggio Rust che velocizza i tempi di connessione e garantisce una stabilità superiore durante i cambi di rete (es. dal Wi-Fi di casa all’hotspot mobile). Sotto il profilo della sicurezza, la versione Mac beneficia della protezione Post-Quantum, integrata per difendere il traffico dati dalle future minacce di decifrazione computazionale. Completano l’applicazione funzionalità essenziali quali il Network Lock (il Kill Switch proprietario), il mascheramento del traffico tramite server offuscati automatici e il modulo Threat Manager per l’inibizione di tracker e domini dannosi a monte. L’offerta si articola su tre livelli incrementali di servizio, differenziati per volume di dispositivi associabili e strumenti accessori inclusi: ExpressVPN Base: include la VPN con protezione post-quantistica, il blocco di annunci e siti dannosi (Protezione Lite), la gestione di un massimo di 10 connessioni simultanee e 10 relay e-mail privati tramite il servizio ExpressMailGuard. ExpressVPN Avanzato: estende la copertura a 12 dispositivi in parallelo. Aggiunge il blocco dei tracker e dei siti per adulti, espande a 100 i relay e-mail privati, include il password manager illimitato ExpressKeys e offre un pacchetto dati eSIM holiday.com da 3 GB (valido per 3 giorni). ExpressVPN Pro: configurazione massima con supporto a 14 dispositivi simultanei. Include un IP dedicato nativo, relay e-mail privati illimitati, la suite completa di ExpressKeys, l’eSIM da 3 GB estesa a 5 giorni e l’accesso a ExpressAI (un assistente virtuale privato basato su confidential computing con 500 crediti giornalieri). La politica di pricing di ExpressVPN applica sconti d’ingresso decrescenti all’aumentare dell’impegno temporale richiesto. Tutti i piani includono la garanzia di rimborso a 30 giorni per i nuovi utenti. Rappresenta la massima efficienza economica sul costo mensile ammortizzato. Il primo ciclo contrattuale offre complessivamente 28 mesi di copertura. ExpressVPN piano Base 28 mesi: 2,29 € / mese. Esborso iniziale di 64,12 € per i primi 28 mesi; rinnovo a regime a 79,95 € / anno. ExpressVPN piano Avanzato 28 mesi: 2,99 € / mese. Esborso iniziale di 83,72 € per i primi 28 mesi; rinnovo a regime a 109,95 € / anno. ExpressVPN piano Express Pro 28 mesi: 4,99 € / mese. Esborso iniziale di 139,72 € per i primi 28 mesi; rinnovo a regime a 179,95 € / anno. Configurazione a medio termine che estende il primo ciclo di fatturazione a complessivi 15 mesi. ExpressVPN piano Base 15 mesi: 3,49 € / mese. Esborso iniziale di 52,35 € per i primi 15 mesi; rinnovo a regime a 79,95 € / anno. ExpressVPN piano Avanzato 15 mesi: 4,49 € / mese. Esborso iniziale di 67,35 € per i primi 15 mesi; rinnovo a regime a 109,95 € / anno. ExpressVPN Piano Express Pro 15 mesi: 6,49 € / mese. Esborso iniziale di 97,35 € per i primi 15 mesi; rinnovo a regime a 179,95 € / anno. Soluzione senza vincoli temporali, soggetta a rinnovo automatico ogni 30 giorni a tariffa piena. ExpressVPN piano Base 1 mese: 11,49 € / mese. ExpressVPN piano Avanzato 1 mese: 12,49 € / mese. ExpressVPN piano Express Pro: 17.49 € / mese. L’analisi mette in luce una dinamica speculare a quanto osservato in altre suite: l’adozione del piano biennale (24 mesi) permette un risparmio iniziale che oscilla tra il 71% e l’80% a seconda del livello prescelto. Tuttavia, al termine dei primi 28 mesi, l’abbonamento si converte in un ciclo di rinnovo annuale standard. La spesa ricorrente a regime si allinea quindi alle tariffe fisse di 79,95 €, 109,95 € o 179,95 € all’anno, azzerando la differenza di costo di mantenimento tra chi aveva scelto il piano annuale e chi quello biennale. La maggior parte dei provider VPN (NordVPN, ExpressVPN, Surfshark, etc.) offre un’applicazione dedicata per macOS. Questo è il metodo più semplice e consigliato per la maggior parte degli utenti. Facilità d’uso: Le app sono progettate per essere intuitive, connettersi con un solo clic e gestire automaticamente le configurazioni. Funzionalità aggiuntive: Spesso includono funzioni extra come un kill switch (che blocca il traffico Internet se la connessione VPN cade), protezione contro le perdite DNS e server ottimizzati per lo streaming. Aggiornamenti automatici: Le app si aggiornano regolarmente per garantire la massima sicurezza e compatibilità con le nuove versioni di macOS. Passaggi per l’installazione: Scegliere un provider VPN affidabile e abbonarsi al servizio. Scaricare l’applicazione ufficiale dal sito web del provider o dall’App Store di Mac. Installare l’app e accedere con le proprie credenziali. Seleziona un server e fai clic su “Connetti”. macOS ha un client VPN integrato che supporta i protocolli L2TP/IPsec, IKEv2 e PPTP (quest’ultimo sconsigliato in quanto obsoleto e insicuro). Questo metodo è più complesso e richiede l’inserimento manuale delle credenziali fornite dal provider VPN. Vantaggio: Non è necessaria un’applicazione aggiuntiva. Svantaggio: Non offre le funzionalità aggiuntive e la semplicità delle app dedicate. Passaggi per la configurazione manuale della VPN su macOS: Inserire le informazioni di configurazione (indirizzo del server, credenziali) fornite dal nostro provider VPN. Andare in Impostazioni di Sistema > Rete. Fare clic sul pulsante + in basso a sinistra e selezionare “VPN” dal menu a tendina “Interfaccia”. Scegliere il tipo di VPN (es. IKEv2). Viaggiare con un Mac può essere una comodità ma comporta anche dei rischi, soprattutto quando ci si connette a reti Wi-Fi gratuite in hotel, aeroporti, caffè o coworking. Queste reti aperte, spesso prive di protezioni adeguate, espongono i dispositivi a tentativi di intercettazione, attacchi man-in-the-middle o infezioni da malware. Una VPN protegge il traffico in modo invisibile e costante, garantendo che le attività online restino criptate anche in contesti a rischio. Inoltre, impedisce che eventuali geo-blocking limitino l’accesso ai propri account, file o servizi quando si è fuori dal paese di origine. Scegliere una VPN per Mac non significa accontentarsi della prima disponibile sull’App Store. È fondamentale considerare una serie di parametri tecnici e funzionali per trovare il servizio più adatto alle proprie abitudini digitali, al livello di sicurezza desiderato e alle prestazioni richieste per lo streaming o il lavoro. Una VPN troppo lenta può compromettere l’esperienza d’uso del Mac, specialmente quando si guardano contenuti in streaming, si effettuano videochiamate o si scaricano file di grandi dimensioni. È importante scegliere provider che utilizzano protocolli veloci e moderni, come WireGuard o Lightway, e che dispongano di server ottimizzati per la velocità. Un buon servizio deve essere in grado di mantenere una connessione stabile e reattiva anche quando la VPN è attiva, senza rallentamenti significativi. Ogni VPN promette riservatezza ma solo alcune la garantiscono davvero. Prima di sottoscrivere un abbonamento, è utile leggere la privacy policy e verificare se il provider conserva log delle attività, indirizzi IP o cronologia di navigazione. Le migliori VPN per Mac sono quelle che adottano una rigorosa no-log policy, confermata da audit indipendenti, e che operano in giurisdizioni favorevoli alla tutela dei dati personali. In questo modo, anche in caso di richieste esterne, non possono fornire informazioni sensibili semplicemente perché non le conservano. La distribuzione e la quantità di server disponibili sono un altro elemento chiave nella scelta della VPN. Un provider con una rete globale ampia consente di scegliere tra più localizzazioni, riducendo il rischio di congestione e migliorando la qualità del servizio. Inoltre, una maggiore varietà di server in Italia e in Europa è utile per chi desidera mantenere una buona velocità senza uscire dal proprio continente o per accedere a servizi locali in modo stabile. Non tutte le VPN funzionano allo stesso modo su macOS. È importante verificare che l’applicazione sia pienamente compatibile con l’ultima versione del sistema operativo e che venga aggiornata regolarmente. Alcuni provider offrono funzionalità avanzate solo su Windows o Android, tralasciando l’esperienza utente su Mac. Una VPN veramente valida per macOS deve offrire un’interfaccia intuitiva, supportare le funzionalità native come il keychain Apple per la gestione delle password e integrarsi bene con le abitudini dell’ecosistema Apple, comprese automazioni, scorciatoie e sincronizzazione con altri dispositivi.
cybersecurity360.itAug 5, 2025extracted