Alcune recenti inchieste hanno riportato al centro del dibattito un fenomeno che, pur non essendo del tutto nuovo, sta assumendo caratteristiche radicalmente diverse e di cui si parla poco: l’uso dell’intelligenza artificiale da parte di ISIS e di altri gruppi estremisti per creare contenuti falsi, diffondere propaganda online e reclutare nuovi membri. Si tratta di una tendenza preoccupante, osservata con crescente attenzione da servizi di intelligence, forze di sicurezza e ricercatori indipendenti. Secondo quanto riportato dalle fonti giornalistiche, le organizzazioni jihadiste starebbero infatti sperimentando strumenti di intelligenza artificiale generativa per produrre testi, immagini e soprattutto video sempre più sofisticati, capaci di apparire credibili e coerenti con i linguaggi…