La Commissione europea è pronta a presentare una nuova proposta legislativa in materia di sicurezza informatica, con l’obiettivo di vietare progressivamente l’uso di apparecchiature di fabbricazione cinese nelle infrastrutture critiche dell’Unione. Secondo quanto anticipato da fonti ufficiali, il provvedimento interesserà in particolare le reti di telecomunicazioni, i sistemi per l’energia solare e gli scanner di sicurezza. Aziende come Huawei e ZTE, indicate come fornitori cinesi ad alto rischio, potrebbero essere escluse da segmenti chiave dell’ecosistema tecnologico europeo. L’iniziativa si inserisce nel più ampio sforzo dell’Unione di rivedere la propria strategia in ambito tecnologico e di sicurezza, riducendo la dipendenza sia da fornitori cinesi sia da grandi imprese statunitensi.…